Geotermia, al via le attività propedeutiche alla messa in funzione di Bagnore 4

Tutte le attività che Enel Green Power ha messo in calendario sono seguite da Arpat

[24 ottobre 2014]

I lavori per la realizzazione della centrale geotermica Bagnore 4, nei Comuni di Santa Fiora e Arcidosso, sono entrati nella fase conclusiva e nel mese di ottobre Enel Green Power ha calendarizzato una serie di attività propedeutiche all’avviamento dei due gruppi della Centrale da 20 MW ciascuno, per una capacità installata totale di 40 MW.

Tali attività riguarderanno anche la messa in funzione degli impianti di abbattimento AMIS (Abbattimento Mercurio e Idrogeno Solforato) e dell’impianto di abbattimento dell’ammoniaca, oltre alle verifiche e test dei sistemi di interconnessione previsti nelle prescrizioni relative alle autorizzazioni rilasciate.

Il primo impianto AMIS sarà messo in funzione contestualmente al primo avviamento dei due gruppi e sarà in grado di trattare tutto il gas incondensabile presente in questa fase. L’impianto di abbattimento dell’ammoniaca entrerà invece in esercizio nell’ultima settimana di novembre e comunque a valle della regimazione dei circuiti idraulici delle Centrali e dell’AMIS.

Sempre a partire da ottobre Enel Green Power effettuerà attività di verifica e messa in esercizio dei vari sistemi tra cui alcune ulteriori prove funzionali e di produzione dai pozzi, nonché e prove di avviamento del primo gruppo di Bagnore 4, che produrranno emissioni di vapore dalle piazzole minerarie e dalla centrale di Bagnore 4.

ARPAT  segnala che dal calendario di massima previsto da Enel Greenpower, tali sfioramenti si verificheranno fino a tutto il mese di novembre 2014.

“Gli effetti ambientali che deriveranno da questa fase di avviamento –scrive ARPAT  in una nota- sono stati valutati nel procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e concerneranno, salvo situazioni eccezionali e prevedibilmente di breve durata, in rumori ed emissioni dall’insieme dell’area geotermica (piazzole, centrali di Bagnore 3 e 4), dell’ordine di quelle che si sono avute fino ad oggi nelle situazioni di fermo della centrale di Bagnore 3”.

Riguardo alla concentrazione di Idrogeno solforato, ARPAT indica che “rimarrà quindi con ogni probabilità ampiamente inferiore ai valori guida previsti dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità OMS (150 μg/m3 come media giornaliera)“.

L’andamento dei lavori e delle attività che Enel Green Power ha messo in calendario sono seguite da ARPAT che “effettua sopralluoghi per seguire l’andamento dei lavori e verificare il rispetto delle prescrizioni previste dall’atto conclusivo del procedimento di VIA, fra le quali quelle che prevedono la predisposizione di appositi punti di campionamento delle emissioni nelle varie condizioni di esercizio della centrale”.

ARPAT effettuerà inoltre, con cadenza settimanale, anche la validazione e l’elaborazione dei dati di qualità dell’aria monitorati dalle stazioni ENEL di Arcidosso, Bagnore, Santa Fiora, Merigar (in località Bagnoli, Arcidosso) destinati ad aggiungersi a quelli rilevati tramite il mezzo mobile dell’Agenzia che sarà collocato in zona per il monitoraggio della qualità dell’aria.

La centrale Bagnore 4 sarà dotata di un sofisticato sistema di monitoraggio e tele-diagnostica, in grado di garantire elevati standard di affidabilità e di efficienza e con la sua entrata in servizio beneficerà delle migliorie ambientali anche Bagnore 3.

Una volta avviata e giunta a regime sarà in grado di generare fino a 310 milioni di KWh/anno di energia elettrica, con un risparmio stimato in  70.000 TEP, pari al consumo di circa 120.000 famiglie.

Intanto il progetto Bagnore 4 ha permesso di aumentare la disponibilità di calore per usi diretti e tra i primi a beneficiarne è l’Azienda Grandi Salumifici Italiani che, per il proprio stabilimento di  Bagnore potrà usare il calore geotermico nei i propri processi produttivi.