Gli OLED, le pellicole organiche luminose che potrebbero rivoluzionare i consumi elettrici

Molto efficienti ma ancora cari: nuovi materiali e metodi di costruzione potrebbero renderli più accessibili

[9 ottobre 2014]

L’assegnazione del premio Nobel per la fisica 2014 ad Isamu Akasaki e Hiroshi Amano della Nagoya University, e Shuji Nakamura dell’Università di California Santa Barbara, per le ricerche sui diodi semiconduttori – impiegati per i LED a luce blu che hanno permesso la creazione della nuova generazione di lampadine LED – a basso consumo sta facendo crescere l’attenzione intorno alle nuove tecnologie di illuminazione a forte risparmio energetico e secondo la MIT Technology Review, «la prossima grande novità nell’illuminazione potrebbe comparire sotto forma di pellicole luminose che consumano la metà rispetto a un sistema equivalente di luci fluorescenti e che possono essere laminate a pareti o soffitti. Le pellicole conterranno LED organici, o OLED:  la stessa tecnologia utilizzata in alcuni televisori ultrasottili e smartphone».

Sul giornale online del Massachusetts Institute of Technology Kevin Bullis spiega che «gli OLED potrebbero essere impiegati in grandi pellicole, perché le molecole organiche che emettono luce possono essere depositate su grandi superfici. Sono anche più freddi rispetto ai LED convenzionali, per cui non necessiterebbero di elaborati impianti di ventilazione, per cui una struttura di illuminazione sarebbe più semplice».

L’illuminazione OLED amalgama la luce rossa, verde e blu, ma quella blu tende a essere particolarmente inefficiente. Pochi giorni fa  Stephen Forrest, un professore di scienza e ingegneria dei materiali dell’Università del Michigan, ha pubblicato una ricerca su un materiale blu più efficiente e longevo che potrebbe risolvere questo problema e conclude: «Gli OLED producono un meraviglioso fascio di luce. Credo che in futuro l’illuminazione OLED sarà un’importante fonte di luce, forse addirittura una fonte dominante. Esiste però un profondo gap fra quello che possiamo fare ora e quello di cui abbiamo bisogno per abbattere i costi».

Il problema è che attualmente l’illuminazione OLED è da 10 a 100 volte più cara rispetto a quella convenzionale ma, dicono al MIT, «Con il calare dei prezzi, potrebbe sostituire le installazioni fluorescenti».

La speranza viene dai ricercatori che nelle ultime settimane hanno annunciato passi avanti che potrebbero migliorare considerevolmente l’efficienza dell’illuminazione OLED.  La MIT Technology Review fa l’esempio della Pixelligent, una startup che ha scoperto un sistema per raddoppiare o triplicare la luminosità utilizzando nanoparticelle che favoriscono la transizione della luce fra le parti di un dispositivo OLED, una soluzione che previene i riflessi e permette l’emissione di una maggiore quantità di luce».

Bullis sottolinea che «Diverse società stanno ora facendo passi avanti nella riduzione dei costi. Konica-Minolta e OLED Works (una impresa formata dalla vecchia divisione OLED di Kodak) stanno entrambe sviluppando nuove tecniche economiche di produzione. Queste aziende, oltre alla olandese Philips, intendono scalare la produzione di sistemi di illuminazione OLED nel giro dei prossimi due anni per ridurne il costo.

Secondo Michael Boroson, Chief Technology Officer  e co-fondatore della OLED Works, «Il costo elevato dell’illuminazione OLED è dovuto in parte al fatto che gli impianti produttivi utilizzano attrezzature sviluppate per produrre schermi ad alta risoluzione», per questo la sua company sta reingegnerizzando le attrezzature per utilizzare meno materiali e operare più velocemente.

Ma Bullis afferma che «alcune ricerche potrebbero rivelarsi fondamentali per la diffusione di questi sistemi». Ad ogni modo, non si nasconde che «persino con questi progressi, passeranno ancora diversi anni prima che i costi scendano al punto da agevolare la diffusione dell’illuminazione OLED. Ad oggi, le lampade OLED possono arrivare a costare 9.000 dollari». Ma la cosa interessa anche una gigantesca multinazionale v come la a Philips, che entro l’inizio del 2017 punta a mettere sul mercato prodotti OLED a un prezzo compreso fra i 600 ed i 1.600 dollari, prodotti che se avranno successo, con il conseguente aumento della capacità produttiva, faranno scendere ulteriormente i prezzi.