Le grandi aziende chiedono al governo efficienza energetica, non tagli in bolletta

Così diminuirebbe anche il consumo d’energia, garantendo ai cittadini europei un risparmio di €200 miliardi all’anno

[15 maggio 2014]

Oggi e domani ad a Atene il Consiglio Informale dei ministri dell’energia e dell’ambiente discuterà il dossier in vista del summit europeo dei Capi di Stato e di governo del 26 e 27 giugno, e durante un incontro tra l’European Alliance to Save Energy (Eu-Ase) e il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, aziende leader in Italia e in Europa, come Philips, Schneider Electric, Siemens, e  Kyoto Club, hanno chiesto al Governo italiano di «sostenere un target obbligatorio europeo per il risparmio energetico per stimolare la crescita e aumentare la competitività dell’industria in Italia e in Europa».

L’Eu-Ase rappresenta 1E, Philips, Siemens, Danfoss, Knauf Insulation, Kingspan, Schneider Electric, Ingersoll Rand e Opower, multinazionali che  operano in tutti i 28 Stati Membri dell’Unione Europea, impiegano oltre 150.000 persone in Europa e hanno un fatturato annuo aggregato di 70 miliardi di euro. L’insieme di queste grandi realtà industriali ha fatto notare che «l’Italia ha un ruolo strategico in quanto guiderà i negoziati (e l’eventuale accordo) del pacchetto europeo clima ed energia per il 2030 che avverranno durante la Presidenza italiana del Consiglio dell’Ue (luglio-dicembre 2014). A livello europeo il dibattito è guidato da tre Paesi: Germania, Regno Unito e Polonia. La Germania spinge per 3 targets (riduzione gas serra, rinnovabili e risparmio energetico) – replicando l’attuale struttura della strategia europea per il 2020. Il Regno Unito chiede un solo target per la riduzione di CO2. La Polonia si oppone ad ogni tipo di target. Il Governo italiano non ha ancora definito la sua posizione sul dossier, ma un dialogo costruttivo è in corso fra i Ministeri competenti per raggiungere un accordo».

Oltre al Ministro e alcuni membri del suo gabinetto, all’incontro per Eu-Ase hanno partecipato: Monica Frassoni, Presidente, Eu-Ase; Stefano Folli, presidente ed amministratore delegato di Phlips Italia;  Andrea Celli, Lighting Solution Center Manager, Philips Italia; Fabio Staffolani, Amministratore Delegato, Knauf Insulation Italia; Laura Bruni, Direttore Piano di Sviluppo e Affari Istituzionali, Schneider Electric; Massimo Gianfreda, Direttore commerciale settore infrastrutture e città, Siemens; Mario Gamberale, Amministratore Delegato, AzzeroCO2.

A nome di tutti, Folli ha detto: «Ringrazio il Ministro Gianluca Galletti per l’apertura al dialogo e la sensibilità dimostrata rispetto al tema critico delliefficienza energetica. Abbiamo avuto modo di sottolineargli l’importanza di perseguire una ferma politica di efficienza energetica e di assumere posizioni ambiziose sul dossier 2030 in seno al Consiglio dell’UE, sostenendo l’adozione di un target obbligatorio per il risparmio energetico. L’Italia può beneficiare molto da una strategia di questo tipo, grazie a una massiccia riduzione delle importazioni di energia ed alla possibilità di creare posti di lavoro altamente qualificati migliorando la competitività. Lo sviluppo delle nuove tecnologie può dare un contributo significativo al raggiungimento di questo obiettivo. Ad esempio grazie ai nuovi prodotti di illuminazione LED telecontrollati è possibile ridurre i  consumi fino all’80% rispetto alle tecnologie convenzionali attualmente installate».

Eu-Ase ha calcolato che, con un target vincolante, l’Europa: «Ridurrebbe il costo dell’energia, risparmiando fino a €50 miliardi all’anno entro il 2030; diminuirebbe il consumo d’energia, garantendo ai cittadini europei un risparmio di €200 miliardi all’anno;  diminuirebbe del 40% le importazioni d’energia; incrementerebbe dell’1% il PIL europeo fino al 2030 grazie a investimenti nell’efficienza energetica».