Grazie a un nuovo software migliora (gratis) l’audit energetico degli edifici

[11 novembre 2014]

La tua abitazione utilizza energia in modo efficiente? E la scuola, l’ufficio?  Per rispondere a queste domande – in pratica, per condurre ciò che si chiama un audit energetico – ci sarà presto un supporto prezioso: Seas, un software professionale, completamente gratuito, nato dalla collaborazione tra il dipartimento di Ingegneria dell’energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni dell’università di Pisa e l’Enea.

Seas, comunicano dall’ateneo toscano, è un software con interfaccia grafica flessibile e user-friendly, per eseguire audit energetici degli edifici. Sarà destinato all’analisi di edilizia residenziale, uffici, scuole e degenze ospedaliere, svolgendo il calcolo dei fabbisogni dei vettori energetici per i servizi di riscaldamento (esclusi gli impianti a tutt’aria), la produzione di acqua calda sanitaria, l’illuminazione e così via. I sistemi che utilizzano fonti rinnovabili implementati sono gli impianti solari termici, gli impianti fotovoltaici, le pompe di calore, i generatori a biomassa. Un’ulteriore routine permette di svolgere l’analisi costi-benefici dei possibili interventi di retrofit energetico proposti dall’auditor.

La procedura di calcolo per la diagnosi energetica degli edifici eseguita da Seas è aggiornata alle più recenti normative tecniche del settore, con integrazioni e correzioni necessarie per adattare nel migliore dei modi i risultati alla reale gestione dei locali effettuata dall’utenza.

«Le caratteristiche del software – ha detto Walter Grassi, fisico dell’università di Pisa e coordinatore del progetto di ricerca – lo rendono uno strumento idoneo a rispondere alle richieste provenienti dalle direttive dell’Unione Europea e a una domanda di mercato per l’efficienza energetica in continua crescita, in modo particolare per il segmento dell’efficienza energetica nella pubblica amministrazione».

L’Enea sta già mettendo Seas a disposizione di tutti gli operatori pubblici e privati che operano nel settore, e l’aspettativa è quella di trovarsi per le mani un valido aiuto per gli auditor: una tecnologia che promette di migliorare il lavoro umano, e non di sostituirlo come purtroppo sempre più spesso accade.