Greenpeace a Renzi: le rinnovabili sono #laSvoltabuona! Ricordatene in Europa

[19 marzo 2014]

Anche Greenpeace si rivolge all’iperattivo presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per ricordargli che «questi sono giorni importanti per il futuro dell’Italia e dell’Europa! Il 20 e 21 marzo i capi di governo europei si riuniranno a Bruxelles per parlare di clima: dovranno scegliere se rimanere ancorati a fonti di energia fossili e inquinanti o puntare su fonti pulite e rinnovabili». 

Infatti Matteo Renzi, dopo il suo tour in Francia da Hollande e Merkel, parteciperà al summit europeo e gli ambientalisti ricordano che «Più volte ha annunciato di voler cambiare l’Italia per cambiare l’Europa, che è finalmente la (S)volta buona. In questi giorni avrà la possibilità di dimostrarci un impegno concreto, facendosi portavoce di un’Italia leader nella lotta al cambiamento climatico».

Greenpeace dice che «E’ tempo di rivoluzione. Rivoluzione energetica. E’ il momento giusto per far sentire la nostra voce e chiedere a Matteo Renzi un’energia nuova per l’Italia… Basta petrolio e carbone, sì alle rinnovabili!» e per questo  rivolge un invito a tutti a farsi sentire inviando un Tweet a Renzi per dire che «Le rinnovabili sono #laSvoltabuona! Efficienza energetica e fonti rinnovabili devono essere il nostro futuro e non solo per ragioni ambientali: una rivoluzione energetica in Italia permetterebbe la creazione di 20.000 posti di lavoro al 2020 e un risparmio medio di 9,8 miliardi l’anno fino al 2050».

Per questo, Greenpeace chiede a capi di stato e di governo dell’Unione Europea, di impegnarsi ad adottare tre obiettivi ambiziosi e vincolanti al 2030: «Produzione di almeno il 45% di energia da fonti rinnovabili; riduzione del 55% delle emissioni interne di gas serra; diminuzione di almeno il 40% dei consumi attraverso misure di efficienza energetica.

«Fino ad ora – dice Luca Iacoboni, campaigner energie rinnovabili di Greenpeace  la Commissione Europea ha giocato al ribasso, proponendo solamente la riduzione del 40% cento delle emissioni di CO2 ed una quota del 27% di energia da fonti rinnovabili (entrambi obiettivi non vincolanti a livello nazionale). Neppure nominato un target sull’efficienza energetica. Eppure, la stessa Commissione, in un proprio studio, ha evidenziato come un obiettivo vincolante di appena il 30% per le energie rinnovabili possa creare 568.000 posti di lavoro in più in Europa, permettendo inoltre un risparmio di circa 13 miliardi di euro all’anno sulle importazioni di fonti fossili e di circa 33 miliardi  di euro annui sui costi legati al controllo dell’inquinamento. Ma allora se un obiettivo per le rinnovabili avrebbe tutti questi effetti positivi perché non proporlo?»-

Al nuovo Presidente del consiglio dei ministri italiano Greenpeace rammenta che «La decisione finale spetta ora ai vari capi di governo dell’Ue e il nostro premier Renzi ha finalmente la possibilità di  fare dell’Italia un paese leader nella lotta al cambiamento climatico, creando per di più nuovi posti di lavoro e liberando il paese dalla dipendenza energetica dall’estero. Secondo il rapporto “Energy [R]evolution” di Greenpeace, una rivoluzione energetica in Italia creerebbe 20.000 posti di lavoro diretti al 2020, poco meno del numero totale dei lavoratori impiegati negli stabilimenti italiani Fiat (circa 24.000). Inoltre, si potrebbe risparmiare, da qui al 2050, un totale di 380 miliardi di euro, in media 9,8 miliardi di euro all’anno. Poco meno del taglio del cuneo fiscale promesso dallo stesso Renzi una settimana fa, più o meno il triplo della cifra prevista dal suo governo per finanziare il “piano scuole”».

Il pressing, fatto con gli strumenti dei social-network più amati da Renzi per comunicare, parte proprio dalle affermazioni del premier fiorentino: «Il nuovo capo di governo ha più volte ribadito, sin dai primi giorni del suo incarico, che sarà l’Italia a proporre la ricetta della propria ripresa all’Europa e non viceversa, che c’è bisogno di rottamare il vecchio in favore del nuovo, che è arrivata finalmente la (s)volta buona. Ora  – conclude Iacoboni – ha la possibilità di cambiare realmente verso al futuro (non solo energetico) del Paese: rottamare le fonti fossili e promuovere le rinnovabili, per dare all’Italia un futuro di indipendenza energetica, per creare nuovi posti di lavoro, per far scendere il costo dell’energia in bolletta e, soprattutto, per porre un freno al cambiamento climatico ed assicurare un futuro pulito alle prossime generazioni. Vedremo se Renzi, dopo tanti annunci, sarà davvero in grado di mettere in pratica #laSvoltabuona».

Per partecipare:

http://lasvoltabuona.greenpeace.it/?utm_source=SilverpopMailing&utm_medium=email&utm_campaign=renzi_D