Horizon 2020, al via i bandi di ricerca: in ballo 15 miliardi di euro. Come partecipare

Energia e efficienza nell’utilizzo delle risorse e materie prime presenti tra i pilastri del programma

[11 dicembre 2013]

Sono molte le opportunità per l’Europa racchiuse nel programma Horizon 2020. Un futuro più sostenibile non si improvvisa, e a meno non che non si voglia ipotizzare un tragico quanto improbabile ritorno a un’economia finanche di stampo rurale il ruolo della ricerca e dell’innovazione saranno fondamentali: Horizon 2020, il programma pluriennale di ricerca e innovazione dell’Unione europea, guarda con attenzione all’utilizzo efficiente delle risorse e allo sviluppo di forme pulite di energia. E dato che la dimensione del progetto è notevole – ha una dotazione di 80 miliardi di euro – è lecito che i ricercatori, ma anche gli altri cittadini, guardino con interesse a lui.

L’abbondanza di finanziamenti non è però condizione sufficiente, da sola, per garantire che i risultati ottenuti saranno forieri di una maggiore sostenibilità sociale, economica e ambientale; questa assunzione, apparentemente ovvia, non sarà un elemento di poco conto da seguire nello sviluppo del programma Horizon 2020, e verso il quale occorrerà dedicare molta attenzione.

Sicuramente, con oltre 15 miliardi di euro di fondi previsti per il primo biennio, il programma contribuirà a sostenere l’economia della conoscenza europea e ad affrontare problematiche per migliorare in maniera tangibile le nostre vite. Horizon 2020 abbraccia 12 aree su cui saranno incentrate le iniziative nel 2014/2015.

Per la prima volta la Commissione ha indicato le priorità di finanziamento con un orizzonte temporale di due anni, fornendo ai ricercatori e alle imprese un’inedita certezza sulla direzione della politica di ricerca dell’UE. La maggior parte degli inviti che saranno finanziati con la dotazione del 2014 è aperta da oggi e molti altri seguiranno nel corso dell’anno. Già per i soli inviti previsti nel quadro della dotazione 2014 saranno stanziati 7,8 miliardi di euro.

I finanziamenti saranno orientati verso i tre pilastri fondamentali di Horizon 2020:

Eccellenza scientifica Sono previsti stanziamenti per circa 3 miliardi di euro, che includono 1,7 miliardi di euro di fondi dal Consiglio europeo della ricerca per ricercatori di alto livello e 800 milioni di euro per le borse di ricerca Marie Sklodowska-Curie rivolte ai giovani ricercatori.

Leadership industriale Sono messi a disposizione 1,8 miliardi di euro per sostenere la leadership industriale europea in settori come le TIC, le nanotecnologie, la robotica, le biotecnologie e la ricerca spaziale.

Sfide della società Si prevedono finanziamenti per 2,8 miliardi di euro per progetti innovativi realizzati nel quadro delle sette sfide della società di Horizon 2020, riconducibili a: sanità; agricoltura, ricerca marittima e bioeconomia; energia; trasporti; azione per il clima, ambiente, efficienza sotto il profilo delle risorse e materie prime; società riflessive; sicurezza.

Gli inviti per il 2014-2015 includono anche uno strumento dedicato alle piccole e medie imprese, che prevede uno stanziamento di 500 milioni di euro distribuiti su due anni. Numerosi progetti tratteranno anche questioni di genere e sono previsti finanziamenti per stimolare ulteriormente il dibattito sul ruolo della scienza nella società. Sono state elaborate anche nuove regole finalizzate a garantire il libero accesso a Horizon 2020, al fine di garantire che i risultati dei progetti siano pubblicamente consultabili.

La Commissaria europea per la Ricerca, l’innovazione e la scienza, Máire Geoghegan-Quinn, ha dichiarato: «È ora di mettersi all’opera. I finanziamenti di Horizon 2020 sono essenziali per il futuro della ricerca e dell’innovazione in Europa e contribuiranno alla crescita, all’occupazione e a una migliore qualità della vita dei cittadini. Horizon 2020 è stato concepito per conseguire risultati concreti. Abbiamo ridotto la burocrazia al fine di rendere più semplice la partecipazione. Rivolgo quindi un appello ai ricercatori, alle università, alle imprese, comprese le PMI, e ad altre parti interessate: partecipate al programma!».