Il nuovo programma dovrebbe iniziare nel gennaio 2014

Horizon 2020, c’è accordo sul finanziamento: 70 miliardi di euro per la ricerca europea

[26 giugno 2013]

Horizon 2020 rappresenta una delle più significative priorità per la presidenza di turno irlandese dell’Unione europea, che alla fine ha annunciato di aver raggiunto un accordo relativo al finanziamento del programma, in particolare per quel che riguarda la ricerca e la creazione di posti di lavoro al servizio della crescita.

Questo accordo provvisorio passa ora al Comitato dei rappresentanti permanenti per l’approvazione. Il budget indicativo di 70 miliardi di euro sarà oggetto di accordo finale all’interno del Multio-Financial Framework.

L’attuale  presidente del Consiglio dei ministri della ricerca dell’Ue, il ministro irlandese per la ricerca e l’innovazione, Seán Sherlock, si è detto soddisfatto per l’accordo provvisorio sul nuovo programma di ricerca per l’Ue per il periodo 2014 ed ha sottolineato che «La ricerca e l’innovazione sono i motori della crescita  e un approccio strategico per la ricerca e l’innovazione svilupperà, diffonderà e guiderà la ricerca in tutta l’Unione europea. Il nuovo programma è un successore innovativo di quanto è stato fatto prima».

Il programma si basa su tre pilastri: Excellent Science, che comprenderà il finanziamento del  Centro europeo per la ricerca, di infrastrutture vitali e delle tecnologie future ed emergenti. Leadership industriale, l’elemento veramente innovativo del programma in quanto contiene specifici sostegni alle piccole e medie imprese ed alle tecnologie industriali “abilitanti”, come le nanotecnologie, le biotecnologie e delle Information and communication technology (Ict). Sfide della società, che contribuiranno a garantire che la ricerca sia rivolta alle  aree di maggior interesse per i cittadini e le imprese, come la salute, il clima, il cibo, la sicurezza, i trasporti e l’energia.

La presidenza di turno irlandese dell’Ue, ormai a fine mandato, spiega che «Il programma utilizzerà un modello di finanziamento semplificato, il che significa che un maggior numero di organizzazioni sarà in grado di accedere al programma, il che a sua volta significa una maggiore diversità nella ricerca, maggiori opportunità per le imprese e maggiori benefici per l’economia in generale. L’inclusione di misure specifiche per l’ampliamento della partecipazione consentirà inoltre di migliorare ulteriormente sia una gamma diversificata di attività di ricerca che gli enti di ricerca. È importante sottolineare che è stato incluso anche il finanziamento, tramite l’European institute of innovation and technology, per progetti nei settori della vita sana e dell’invecchiamento attivo, delle materie prime, del cibo e della manifatturiero a valore aggiunto».

Sherlock ha infine sottolineato che «Ricerca, sviluppo e innovazione sono parti integranti della ripresa economica dell’Ue. Questo impegno con le piccole e medi imprese contribuisce a garantire il beneficio economico della ricerca che viene condotta e che contribuisce alla creazione di posti di lavoro. E questo migliora anche l’ambiente della ricerca e la reputazione dell’Europa come un’economia basata sulla conoscenza, e assicura che abbiamo quadro di riferimento che consente di incorporare l’eccellenza della ricerca esistente, nel lavoro esistente, promuovendo ulteriormente la crescita di posti di lavoro e creando le condizioni per lo sviluppo o della tecnologia del futuro di cui beneficerà tutta la società».