Circa 220mila visitatori hanno partecipato alla XII edizione della kermesse

I territori geotermici toscani protagonisti a Terra Madre Salone del Gusto

Fabbri (Slow Food Toscana): «Da sottolineare la collaborazione con CoSviG, Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche, socio fondatore della Comunità del cibo a energie rinnovabili della Toscana, prima Comunità del cibo al mondo composta da aziende del settore agroalimentare che realizza i propri prodotti utilizzando energie rinnovabili e materie prime locali, che ha contribuito ad arricchire la presenza e i momenti educativi»

[28 settembre 2018]

Si è chiusa a Torino la XII edizione di Terra Madre Salone del Gusto, la kermesse a marchio Slow Food che è tornata protagonista nel capoluogo piemontese con la presenza di 7.000 delegati da 150 Paesi, in grado di richiamare (secondo dati non ancora definitivi) circa 220mila visitatori. In questo palcoscenico la Toscana è stata tra le maggiori protagoniste, attiva con una nutrita squadra per mostrare il meglio che la nostra regione ha da offrire in fatto di cibo buono e pulito.

Che la Toscana piaccia al grande pubblico lo dimostrano del resto – come sottolineano da Slow Food Toscana – anche i 34 incontri presso lo stand dedicati ai territori, alla biodiversità, alla tradizione e innovazione, all’educazione, su un totale di sessanta organizzati nelle aree diffuse tra laboratori dei Presidi toscani, Oil Bar, via dei Mercati, e le conferenze dentro a fuori dal Lingotto Fiere, sempre da tutto esaurito, con un pubblico variegato e interessato a conoscere il territorio e ad “assaggiarlo”.

Il fil rouge di Terra Madre Salone del Gusto è stato il “cibo per il cambiamento” (Food for change, ndr), motore di sviluppo sostenibile per i territori che lo producono e se ne nutrono; non a caso nella squadra toscana in trasferta a Torino era presente anche CoSviG (il Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche), dal 2009 tra i soci promotori e fondatori – insieme a Slow Food Toscana e la Fondazione Slow Food per la biodiversità – della Comunità del cibo a energie rinnovabili della Toscana (Ccer). Una realtà la cui importanza per il successo toscano a Terra Madre Salone del Gusto è stata evidenziata a Torino anche da Gianrico Fabbri, dell’esecutivo regionale che ha voluto esplicitamente «sottolineare la collaborazione con CoSviG, Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche, socio fondatore della Comunità del cibo a energie rinnovabili della Toscana, prima Comunità del cibo al mondo composta da aziende del settore agroalimentare che realizza i propri prodotti utilizzando energie rinnovabili e materie prime locali, che ha contribuito ad arricchire la presenza e i momenti educativi».

Del resto l’attenzione dedicata durante Terra Madre Salone del Gusto allo sviluppo sostenibile dei territori geotermici traspare chiaramente anche dalla scaletta degli appuntamenti dedicati dalla Toscana alla kermesse Slow Food. Nella giornata di apertura di giovedì 20 settembre le aree geotermiche toscane hanno infatti trovato subito spazio con la proiezione del docufilm Energia libera tutti, pellicola uscita poche settimane fa e già protagonista a fine agosto dell’XXIV edizione del festival “L’Isola del Cinema” di Roma (oltre che gratuitamente fruibile qui: https://goo.gl/4KcyA7). Energia libera tutti, prodotto da CoSviG con il supporto di Enel Green Power per la regia di Bruno Santini e Leonardo Scucchi, racconta in modo originale e divertente l’attuale e promettente sviluppo economico nella Toscana dal cuore caldo dove la geotermia, fonte rinnovabile di energia pulita, è anche alla base delle aziende riunite nella Comunità del cibo a energie rinnovabili, che utilizzano il calore geotermico e/o altre rinnovabili nelle loro filiere produttive.

Durante la proiezione, ad accompagnare le immagini, sono intervenuti Loredana Torsello, dirigente CoSviG e responsabile dei contatti del Consorzio con Slow Food e con la Cccer; Giampaolo Vecchieschi, responsabile permitting Geotermia Enel Green Power; Edo Volpi, presidente Ccer, e rappresentanti di Slow Food Toscana.

Il giorno successivo, venerdì 21 settembre, è stata poi la volta di un incontro organizzato da Energeo Magazine, Fondazione Santagata per l’economia e la cultura, Fondazione Slow food per la biodiversità – promosso in collaborazione con CoSviG, Comune di Arcidosso, l’Ordine dei giornalisti del Piemonte, il Mibact e della Cni Unesco sul tema “Patrimoni culturali immateriali Unesco e sviluppo locale”. L’incontro è l’ideale continuazione di quello svoltosi a giugno sul monte Amiata, e ha registrato l’intervento di numerose personalità di grande caratura. Lo stand della Comunità del cibo a energie rinnovabili ha poi consentito ai visitatori, per tutti i giorni della manifestazione, di conoscere e scoprire qualcosa in più sul cuore caldo della Toscana geotermica.