Ifad: 3 milioni di dollari alle popolazioni indigene per trovare il proprio percorso di sviluppo

Priorità ai giovani indigeni e a progetti che mirino a sviluppare le loro capacità

[13 dicembre 2017]

Il Consiglio di amministrazione del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad) ha recentemente approvato una donazione di 3 milioni di dollari per sostenere le comunità indigene nei Paesi in via di sviluppo, nel periodo 2017-2020.

Nel mondo ci sono oltre 370 milioni di persone che si autodefiniscono indigene, che rappresentano circa il 5% ella popolazione mondiale e vivono in almeno 70 Paesi. Rappresentano il 15% delle persone più povere del pianeta e sono tra i gruppi più vulnerabili e svantaggiati della Terra.

Antonella Cordone, specialista tecnico per le questioni indigene e tribali dell’Ifad, ha sottolineato che «Con questa donazione, l’Ifad rafforza il suo impegno a favore delle popolazioni indigene e, soprattutto, della loro aspirazione ad assumere il controllo del proprio sviluppo Non dovremmo percepire le popolazioni indigene come vittime. Possiedono una conoscenza unica e hanno capacità che possono contribuire ad affrontare molte delle sfide che oggi ci troviamo davanti, in particolare quelle legate al cambiamento climatico».

La donazione finanzierà fino a 35 progetti identificati in base alle esigenze espresse dalle comunità indigene, oltre ad aiutare tre organizzazioni che lavorano con le popolazioni indigene a potenziare le loro capacità per difendere meglio gli interessi delle popolazioni indigene in Asia, Africa, America Latina e Caraibi.

L’Ifad spiega che «La donazione darà priorità ai giovani indigeni e a progetti che mirino a sviluppare le loro capacità, oltre a promuovere sistemi agricoli tradizionali, sviluppare mercati di nicchia e promuovere l’agricoltura come attività economica sostenibile e interessante per i giovani. La donazione per il periodo 2017-2020 finanzierà il quinto ciclo dello Strumento dell’Ifad per l’assistenza alle popolazioni indigene (Ipaf). Creato nel 2006, l’Ipaf è uno strumento unico basato sul principio dell’autodeterminazione del proprio sviluppo da parte dei popoli indigeni. Finanzia piccoli progetti formulati dalle stesse comunità indigene e dalle loro organizzazioni, basati sulla loro cultura, le loro conoscenze, le risorse naturali e i diritti umani. L’appello globale dell’Ipaf per raccogliere proposte è previsto per la fine di gennaio 2018».

Il Consiglio dell’Ipaf  è composto da una maggioranza di rappresentanti delle istituzioni delle popolazioni indigene e lo Strumento è gestito da tre delle loro organizzazioni regionali: Il Foro Internacional de Mujeres Indígenas (Fimi) e il Samburu Women Trust in Africa. Queste organizzazioni riceveranno un finanziamento di 660.000 dollari dalla donazione dell’Ifad nei prossimi tre anni.

La donazione è aumentata del 50%  cento, rispetto al precedente ciclo di tre anni, grazie a un contributo maggiore da parte dell’Ifad e al sostegno offerto dal Christensen Fund e dal Trust Tamalpais (due fondazioni americane), oltre che dal Fondo para el Desarrollo de los Pueblos Indígenas de América Latina y El Caribe (Filac) e dall’International Work Group for Indigenous Affairs (Iwgia). Il 20% della donazione sarà fornito dalle organizzazioni delle stesse popolazioni indigene.

L’Ifad lavora con le popolazioni indigene da oltre trent’anni. Dall’adozione della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni nel 2017, l’Ifad ha moltiplicato il suo impegno a favore delle popolazioni indigene e si è progressivamente affermato come uno dei primi difensori del diritto delle comunità indigene di definire e intraprendere autonomamente il proprio percorso di sviluppo.

Negli ultimi dieci anni, l’Ifad ha finanziato circa 123 progetti in Paesi in via di sviluppo, per un valore complessivo di 1,6 miliardi di dollari in prestiti a favore delle popolazioni indigene e circa 40 milioni in donazioni.