Cresce l’acquisto di smartphone e finiscono nei rifiuti sempre più macchine fotografiche e telecamere digitali

Il boom del riciclaggio dei telefonini fa dimenticare l’89% del restante e-waste

[27 febbraio 2014]

Quello che prima era un grosso problema sta diventando un’abitudine e l’industria del riciclo dei telefonini è in pieno boom. Ma Click Green fa notare che «I telefoni contribuiscono solo ad una piccola percentuale di accumulo complessivo dell’e-waste.Secondo uno studio (Municipal Solid Waste in the United States) dell’Environmental Protection Agency Usa, «Solo l’11% dei rifiuti elettronici è costituito da dispositivi mobili, il restante 89% sono computer, accessori, televisori e periferiche TV».

Bozowi Sell My Camera, un’organizzazione britannica che si occupa di riciclo di e-waste, conferma: «Dato che il riciclaggio dei telefoni cellulare negli ultimi dieci anni è diventato un grande business venture, la gente dimentica che i cellulari sono solo una parte relativamente piccola dell’e-waste e che dovrebbe prendere in considerazione  di riciclare tutti i dispositivi elettrici come si fa con i telefonini».

Il 43% dell’aumento dell’e-waste è dovuto agli accessori digitali e nel 2010 questo aveva prodotto l’incredibile cifra di 1.015.000 tonnellate di rifiuti, il 9% delle quali erano fotocamere digitali.

Sempre più telecamere e macchine fotografiche digitali finiscono nei rifiuti perché i consumatori le abbandonano per passare agli smartphone. Un’inchiesta di The Telegraph ha rivelato che, solo  in Gran Bretagna,  nel periodo  2006 – 2011 le vendite di macchine fotografiche e telecamere digitali sono calate  per ben 245 milioni di sterline, un flop che corrisponde al boom delle vendite degli smartphone negli ultimi 8 . anni.  Inoltre il 21% dei proprietari di macchine fotografiche e videocamere concordano sul fatto che a lungo termine gli smartphone sono un investimento migliore.

Samuel Gee, di  Mintel Technology Analyst, spiega su Click Green: «Anche se le fotocamere smartphone in genere non corrispondono alla qualità della produzione di dispositivi dedicati, la tecnologia sta costantemente migliorando, mentre la qualità della produzione delle telecamere diventa troppo elevata per i consumatori per  distinguere in modo affidabile tra i concorrenti».

L’amministratore delegato di Bozowi prende atto di quello che sembra un trend inarrestabile: «Sappiamo meglio di chiunque altro che il riciclaggio dei telefoni cellulari è la strada più sicura dal punto di vista finanziario, ma noi e gli altri riciclatori dobbiamo iniziare ad ampliare la nostra attenzione se vogliamo davvero prenderci cura del deterioramento dell’accumulazione dell’e-waste. Stiamo sviluppando diversi database e campagne che speriamo incoraggino la gente a riciclare (ma si intende raccogliere in modo differenziato, ndt) di più gli apparecchi elettrici rispetto ai soli telefoni cellulari. Questa campagna avrà  anche il trattamento di riciclaggio fotocamera digitale come uno dei suoi punti centrali primari».