Il Canada legalizza la cannabis ricreativa. Della Vedova: «Si può, anche in un Paese del G7»

«Un mercato criminale, libero e senza regole verrà sostituito da un mercato legale e regolato, esattamente come avviene con altre droghe legali come alcool e tabacco, che sono controllate, disincentivate e tassate»

[20 giugno 2018]

Con 52 voti a favore e 29 contrari, il Cannabis Act è stato approvato dal Senato canadese: adesso l’utilizzo della marijuana è legale per uso ricreativo a livello nazionale. A darne notizia su Twitter è lo stesso premier Justin Trudeau, spiegando che finora «è stato troppo facile per i nostri ragazzi ottenere marijuana e per i criminali raccoglierne i profitti. Da oggi cambiamo».

«Legalizzare la cannabis si può, anche in un Paese del G7 – commenta in Italia Benedetto Della Vedova, sottosegretario al ministero degli Affari esteri nella passata legislatura – Il Canada di Justin Trudeau ha infatti approvato in via definitiva la legge che regolamenta la coltivazione, la vendita e l’uso per scopi ricreativi della marijuana. Un mercato criminale, libero e senza regole verrà sostituito da un mercato legale e regolato, esattamente come avviene con altre droghe legali come alcool e tabacco, che sono controllate, disincentivate e tassate.

Con la legalizzazione, i canadesi avranno più forze di polizia e tribunali per il contrasto di crimini gravi per la libertà e la proprietà delle persone, e ci saranno maggiori risorse per il bilancio pubblico. Sta succedendo anche negli Usa, dove sempre più Stati stanno abbandonando il fallimentare modello proibizionista. Legalizzare si può, e dunque si deve, come misura di buon governo. Per avere più legalità, togliere denaro alle mafie e metterlo sul bilancio pubblico», conclude Della Vedova, che nella scorsa legislatura si era fatto promotore della  proposta di legge elaborata dall’Intergruppo Cannabis legale (https://bit.ly/1O8bOaF), poi affossata nonostante l’acclarato fallimento del proibizionismo: una scelta che – tra le altre conseguenze – ha annullato la possibilità per lo Stato di recuperare entrate fiscali stimate in un ammontare pari a 6-8 miliardi di euro l’anno provenienti dalla legalizzazione della cannabis a scopo ricreativo, risorse economiche che al contrario oggi ingrassano la criminalità.