Riceviamo e pubblichiamo

Il progetto geotermico di Castel Giorgio bloccato da una firma che non c’è

Se l’istruttoria è terminata con esito favorevole, perché il premier Conte non pone l’ultima firma? Il confronto tra la società Geotermia Italia e il ministero dello Sviluppo economico

[11 Aprile 2019]

Il giorno 9 aprile alle 19:00 una delegazione della società Geotermia Italia spa, composta dal general manager Diego Righini, ing. Alberto Bottai, il geologo Fabrizio Francesconi e l’ing. Raffaele Di Francisca, facente parte dell’Associazione geotermia zero emissioni, ha incontrato il sottosegretario con delega all’Energia del ministero dello Sviluppo Economico, on. Davide Crippa, per rappresentare la situazione del sistema geotermoelettrico 2.0 in Italia nato dopo 7 anni di investimenti nella ricerca geologica, geofisica, idrogeologica, energetica, paesaggistica, con oltre 11 milioni di euro investisti solo in studi, elaborati, ricerche, che hanno portato al perfezionamento da parte dell’Rse-Gse dell’algoritmo di studio micro-sismico del comportamento di un serbatoio geotermico pubblicato su riviste internazionali di alto livello.

Questi studi sono serviti in Italia per superare con metodo tecnico e scientifico i dubbi insinuati da alcuni oppositori alla nuova tecnologia Orc che produce energia da fonte geotermica senza fare emissioni in atmosfera.

Al sottosegretario e al suo staff sono stati rappresentati dati progettuali e scientifici, che hanno permesso a tutti gli enti pubblici coinvolti nella procedura di Via di dichiarare per i progetti dell’Altopiano dell’Alfina superati gli effetti sulla micro-sismicità e sul possibile contagio delle falde acquifere, facendo dichiarare il progetto idoneo al “principio di precauzione”.

Dopo che le parti si sono trovate in sintonia quasi su tutti i progetti di sviluppo con la risorsa geotermia, si è chiesto perché pur finita l’istruttoria il 26 novembre 2018 (si veda la delibera allegata, ndr) alla presidenza del Consiglio dei ministri per l’intesa finale al primo progetto a zero emissioni di Castel Giorgio, il presidente Giuseppe Conte non avesse posto l’ultima firma dopo quella del capo dipartimento del contenzioso amministrativo (dovuto la silenzio assenso della Regione Umbria) e del segretario generale della presidenza del Consiglio dei ministri; la mancata firma su un’istruttoria terminata con esito favorevole e portata tre volte all’ordine del giorno dell’organo deliberante mette il presidente Giuseppe Conte nello stato omissivo sugli atti degli suo ufficio di presidente.

A questo ultimo quesito il sottosegretario Davide Crippa ha inviato l’azienda a procedere nelle sedi opportune contro l’omissione d’atti d’ufficio.

L’azienda pensa che attendere l’esito delle elezioni europee come motivo di violazione dei tempi di procedura, come previsto dalla sentenza Tar Umbria 9 aprile 2018, n. 197 sia un modo sbagliato per la politica di dare false informazione all’opinione pubblica.

L’azienda spera, dopo le denunce formali fatte alle procure di Terni e Viterbo per il tentativo di intimidazione di alcuni esponenti politici che la presidenza del Consiglio dei ministri non sia vittima delle stesse pressioni.

di Geotermia Italia spa

 

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