Riceviamo e pubblichiamo

Il sindaco Termine contro «gli “autorevoli” incompetenti» sulla geotermia: «Serve chiarezza»

«Roberto Barocci afferma che la geotermia toscana avrebbe preso nel 2016 600 milioni di incentivi. È assolutamente falso ed è moltiplicato circa per 10 rispetto alla realtà dei fatti»

[9 novembre 2018]

Una volta si chiamavano “militanti”, avevano una visione ideologica della realtà e su questa modellavano le opinioni e adattavano i giudizi. Oggi le ideologie non ci sono più e neppure la militanza volontaria e gratuita e allora sono nati gli “incompetenti” che sono diventati “autorevoli” grazie ai nuovi media. Gli “autorevoli” incompetenti hanno coniato una loro parascienza, un neo ambientalismo che non ha rapporti con il valore dei dati scientifici e la preparazione della fonte. Ignoranti, insomma, che indirizzano le loro invettive in funzione di interessi che non sono la tutela delle persone, del loro futuro e del loro benessere.

Roberto Barocci, pensionato, ex docente dell’Istituto di Istruzione Tecnica di Grosseto, sezione Geometri, mischia in un calderone informe affermazioni sulla salute e sugli effetti economici, affermazioni offensive (truffa)  e dati fantasiosi (moltiplica per 10 la quota di incentivi),  confidando di offrire un immagine competente di se stesso.

Serve fare chiarezza.

La definizione di rinnovabilità non dovrebbe essere a discrezione di un soggetto di governo: la geotermia è considerata energia rinnovabile da tutti gli organismi internazionali e lo è perché non deriva da un processo di combustione, è sostitutiva di emissioni naturali, non aggiunge emissioni rispetto a quelle che la Terra farebbe da sola e che già contiene in sé e può andare avanti per secoli con la reinizione nel sottosuolo del vapore poiche alla fine del processo viene raffreddato e torna acqua, il ciclo può andare avanti praticamente finché esisterà il sole e la terra.

Questi sono dati oggettivi, come il fatto che la geotermia è preferibile rispetto alle fonti fossili in quanto è una risorsa locale che non presenta impatti ambientali significativi con le tecnologie che abbiamo a disposizione e contribuisce in maniera significativa alla riduzione della immissione dei gas serra clima alteranti in atmosfera e generalmente all’impatto ambientale che la generazione di energia elettrica comporta.

E poi c’è il lavoro. Attualmente la zona geotermica dà occupazione a circa 1.500 unità.

Infine gli incentivi. Roberto Barocci afferma che la geotermia toscana avrebbe preso nel 2016 600 milioni di incentivi. È  assolutamente falso ed è moltiplicato circa per 10 rispetto alla realtà dei fatti. Un dato certo e simile è nel caso in cui dovessero sparire gli incentivi per i nuovi impianti geotermici, nei prossimi cinque anni (2019 – 2024) potrebbero essere – questa volta sì -circa 600 i milioni di euro di investimento (che sono cosa diversa dagli incentivi, perché gli investimenti li fa l’azienda direttamente) legati ai progetti di sviluppo e ai nuovi impianti e altri progetti in fase di ricerca in Toscana.

Infine, per quanto riguarda l’incentivazione delle rinnovabili, essa remunera ogni MWh prodotto con poco meno di 80 euro, mentre se non ci sono incentivi si va al prezzo di borsa elettrica che varia e si aggira tra i 50 e i 60 euro (su quest’ultimo aspetto, però, meglio prendere i dati da fonti ufficiali). La differenza positiva dell’incentivo ricade ovviamente sull’indotto geotermico, peraltro fatto raro rispetto alle altre rinnovabili incentivate perché la geotermia è l’unica filiera rinnovabile tutta made in Italy con molte più ricadute di manutenzione e restyling rispetto alle altre fonti.

di Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo Marittimo