In Usa e Cile la geotermia si fonde con le altre rinnovabili, grazie alla tecnologia italiana

[24 aprile 2014]

Il sole e il vento saranno le fonti energetiche che in combinazione con l’energia geotermica, saranno utilizzate da Enel Green Power per alimentare un impianto basato su di un sistema co-generativo per la produzione combinata di energia elettrica e acqua calda per la scuola del villaggio di Ollague, in Cile. La potenza installata sarà di 232 kW con una capacità produttiva pari a  circa 460 MWh l’anno, l’equivalente dei consumi di 150 famiglie.

L’impianto sarà di tipo “stand alone”, ossia non collegato alla rete elettrica nazionale,  e comprenderà un sistema di accumulo elettrochimico da 520 kWh in grado di gestire tutte le necessità tecniche della rete, garantendo agli abitanti dell’area di disporre dell’energia elettrica per 24 ore al giorno.

In Nevada, negli Usa, Enel Green Power North America ha invece avviato i lavori per la costruzione di un impianto solare termodinamico da affiancare all’attuale centrale geotermica di Stillwater, già abbinata a un impianto fotovoltaico da 26 MW.

Sarà il primo impianto ibrido al mondo in grado di unire la capacità di generazione continua della geotermia a media entalpia con ciclo binario e il solare termodinamico.

L’impianto geotermico di Stillwater, con una capacità netta installata complessiva di 33 MW, sarà integrato con un impianto solare termodinamico da 17 MW a specchi parabolici lineari, in grado di concentrare con un rapporto di 1:75 la radiazione solare su tubi ricevitori in cui scorre acqua demineralizzata in pressione.

L’impianto termodinamico sarà in grado di generare  circa 3 milioni di kWh all’anno, che si andranno ad aggiungere alla produzione dell’attuale impianto ibrido esistente.

L’energia prodotta sarà fornita a NV Energy, in base all’accordo esistente (Power Purchase Agreement ) che ha una durata complessiva di 20 anni.

Grazie all’innovativa tecnologia che permetterà di utilizzare il calore prodotto dal sole per  aumentare la temperatura del fluido geotermico proveniente dai pozzi, sarà possibile migliorare il rendimento del ciclo ed incrementarne la produzione.

La scelta di combinare più fonti rinnovabili nel medesimo sito è una delle direttrici lungo cui si sviluppa la strategia di Enel Green Power nell’innovazione. La compresenza di più tecnologie, infatti, non soltanto aumenta la produzione di energia a basse emissioni,  ma consente anche di avvalersi delle stesse infrastrutture, come ad esempio le linee elettriche di connessione, riducendone così ulteriormente l’impatto ambientale.

La società è inoltre impegnata sull’implementazione delle performance di tutte le tecnologie di presenza tradizionale – idro, eolico e geotermia – migliorandone la disponibilità e mitigando gli effetti collegati all’intermittenza,  nonché sull’impiego di risorse rinnovabili a oggi non utilizzate, così da garantire maggiore disponibilità di energia elettrica anche in siti remoti.