Innovazione nel tessile, a Prato nasce il centro di ricerca italo-cinese

Lavorerà anche su nuovi materiali a basso impatto ambientale e risparmio energetico

[2 luglio 2013]

Dopo tre anni e qualche polemica innescata dall’imprenditoria locale nasce oggi Textech, il centro di ricerca italo-cinese, che avrà sede a Prato. Si tratta di un consorzio senza scopo di lucro che si affianca al più vasto progetto speciale per il rilancio del distretto pratese, che sarà ospite all’inizio nelle stanze della Provincia di Prato, per poi trasferirsi al Creaf, la società di ricerca e alta formazione, appena i locali saranno agibili.

Per la firma di stamani avvenuta nella sede della Regione a Firenze, la delegazione cinese era guidata dall’ambasciatore in Italia Ding Wei e dal console generale a Firenze Wang Xinxia, assieme ai rappresentanti dello Zhejiang e del mondo della ricerca. La Toscana era rappresentata dal presidente Rossi, da esponenti della Provincia e Comuni (eccetto Prato), Camera di commercio, Università, Creaf ed associazioni di categoria.

Il centro di ricerca dedicato al tessile lavorerà su vari fronti hanno spiegato i partner: farà infatti ricerca su nuovi materiali e nuove fibre, migliorando i processi produttivi, cercando di risparmiare energia e riducendo l’impatto sull’ambiente; offrirà anche servizi avanzati per imprese italiane e cinesi, a partire dalla certificazione dei prodotti che vengono esportati; farà da consulente per la sicurezza e la qualità dei prodotti, dispenserà analisi economiche e di scenario monitorando le principali tendenze del settore. Infine si occuperà naturalmente  anche di trasferimento tecnologico.

Un primo progetto nel campo delle nanotecnologie e materiali avanzati  tra l’altro è già in fase di avvio: si tratta di una ricerca sui tessuti non-tessuti con l’uso di microfilamenti. Il ministero della scienza e della tecnologia cinese ha già accordato 1,5 milioni. Il ministero italiano l’ha giudicato interessante. Il progetto sarà sviluppato naturalmente con coinvolgimento delle imprese del settore, pubblico e privato insieme, e vedrà collaborare da una parte i pratesi della Next Tecnology – Tecnotessile di Prato e dall’altra i cinesi della Sci – Tech University dello Zhejiang.

Il centro Textech sarà finanziato per i primi tre anni con 1,2 milioni di euro: metà in carico alla provincia dello Zhejiang, e metà alla Regione Toscana.