Con investimenti in efficienza energetica il Pil italiano crescerebbe dello 0,25-1,1% in più

Una rivoluzione già in corso, come dimostra l’ultimo lavoro del Kyoto club

[27 gennaio 2017]

«È noto che le politiche di efficienza energetica possono avere benefici, aggiuntivi rispetto alla riduzione dei consumi energetici: sulla crescita economica con variazioni sul Pil dell’ordine di 0,25 – 1,1% annuo e con un potenziale di creazione di posti di lavoro che varia da 8 a 27 posti annui per ogni milione di euro investiti». Ilaria Bertini – direttore aggiunto Utee di Enea – ha ricordato numeri cruciali per lo sviluppo (sostenibile) del nostro Paese, intervenendo ieri alla presentazione romana del libro 105 buone pratiche di efficienza energetica realizzato dal Kyoto club (Edizioni Ambiente).

105 sono esperienze reali legate all’efficientamento energetico, meritevoli per qualità e innovazione, casi virtuosi documentati dal Kyoto club in tutti i contesti: industriale o terziario; nella riqualifica energetica di edifici, residenziali e non residenziali; nei servizi e nella consulenza energetica; nella comunicazione, formazione o didattica; in ambito normativo, finanziario o economico; nella pubblica amministrazione.

«Sulla priorità da dare all’efficienza energetica sono tutti d’accordo – ha sottolineato Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto club – La revisione della Sen (Strategia energetica nazionale), annunciata dal Ministro Calenda, deve raccogliere, attraverso un ampio processo partecipato, le indicazioni provenienti dai vari attori, prevedendo un deciso potenziamento delle politiche di intervento in coerenza con l’innalzamento dal 27% al 30% dell’obiettivo 2030 di riduzione dei consumi proposto dalla Commissione europea».

«Le storie di successo di questi casi nazionali ci raccontano di un uso efficiente dell’energia che incrementa qualità di vita, servizi e opportunità di sviluppo per cittadini, comunità e imprese – ha dunque aggiunto Laura Bruni,  coordinatrice del gruppo di lavoro ‘Efficienza energetica’ del Kyoto club e direttore Affari istituzionali Schneider Electric, che ha sostenuto la pubblicazione del libro – Il 39% delle operazioni raccolte in questo volume ha tempi di ritorno dell’investimento inferiori ai tre anni: tecnologie integrate e interventi modulari fanno guadagnare in fretta, per esempio quando la gestione dell’energia si associa all’automazione e al digitale e anche la “IoT” (Internet of Things) diventa leva di sostenibilità».