Italia-Giappone, alla Camera per dire «sì a risparmio energetico e rinnovabili, no al nucleare»

[22 luglio 2014]

Oggi il presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, e Chiara Braga, responsabile nazionale ambiente del PD, hanno incontrato alla Camera i parlamentari giapponesi Arai e Matsushita e un delegato dell’Ambasciata del Giappone in Italia.

Secondo Realacci e Braga «l’incontro è stato molto importante per un confronto sulle politiche energetiche e sull’economia e per approfondire la conoscenza e la cooperazione dei due Paesi, in particolare sui temi del contrasto ai mutamenti climatici e dello sviluppo delle rinnovabili. Inoltre, sull’uso dell’energia atomica e sulla questione della riaccensione delle centrali nucleari giapponesi caldeggiata dal governo di Shinzo Abe, è emerso che solo poche centrali hanno fatto richiesta di riapertura e che sono ancora forti i problemi e le difficoltà nel contenere la contaminazione dell’acqua necessaria a raffreddare i reattori di Fukushima e nella movimentazione dei terreni a causa dell’alta presenza delle polveri contaminate».

In un comunicato emesso congiuntamente dopo l’incontro con la delegazione parlamentare giapponese, il presidente della Commissione ambiente della Camera e la responsabile nazionale ambiente del Pd, ribadiscono «L’importanza fondamentale e la saggezza della scelta di abbandonare l’energia nucleare compiuta dai cittadini italiani con il referendum del 2011. Scelta che è stata indispensabile anche per l’equilibrio finanziario dell’Enel, che sarebbe stato gravemente compromesso dall’opzione di costruire nuove centrali atomiche come accade ancora oggi in Europa Occidentale.

Dall’incontro è risultato poi come sia importante investire nelle fonti rinnovabili e nel risparmio energetico, soprattutto per due paesi come Italia e Giappone accumunati da scarsità di materie prime. Non ci sono dubbi, infatti, su quale sia la strada da seguire: il futuro dell’energia è nell’innovazione, nella ricerca, nel risparmio energetico, nell’efficienza, nelle fonti rinnovabili. Italia e Giappone possono svolgere un ruolo importante in un futuro in cui l’uso razionale delle risorse,  l’innovazione tecnologica e l’intelligenza conteranno sempre di più».