La firma dell’Antropocene è nella Toscana geotermica

Sono 4 i minerali individuati nell’area di Larderello che non sarebbero esistiti senza l’attività umana

[23 marzo 2017]

Larderellite, Santite, Sassolite, Sborgite. Questi minerali hanno dei tratti caratteristici che li rendono unici: la loro origine è stata determinata dall’attività umana, la loro presenza è associata infatti a impianti e tubazioni necessari per l’utilizzo dell’energia geotermica, e sono stati tutti e quattro individuati a Larderello, in Toscana. Non a caso: è proprio qui che nel 1913 ha inizio, per la prima volta al mondo, l’avventura della produzione di energia geotermoelettrica.

L’ufficializzazione arriva da una ricerca pubblicata su American Mineralogist da parte di un team guidato da Robert Hazen, della Carnegie Institution for Science. Scopo dello studio era censire per la prima volta quei minerali che si sono formati (direttamente o meno) in seguito all’attività umana. Ne sono stati individuati 208, che rappresentano circa il 4% di tutti i 5.208 minerali ufficialmente censiti dall’International Mineralogical Association (IMA).

Quanto basta per affermare che – come riassume l’edizione italiana di Scientific American –  gli esseri umani rappresentano il principale fattore di diversificazione e di distribuzione dei minerali sulla superficie della Terra dopo la “Grande ossidazione”, cioè l’aumento dell’ossigeno atmosferico avvenuto 2,2 miliardi di anni fa che ha dato origine a circa i due terzi dei minerali conosciuti.

«L’evoluzione dei minerali è continuata per tutta la storia della Terra: ci sono voluti 4,5 miliardi di anni perché le combinazioni di elementi si incontrassero in uno specifico sito, a una data profondità e a una certa temperatura, e per formare più di 5200 minerali riconosciuti ufficialmente – ha spiegato Hazen – In questo insieme di 5200 minerali, ve ne sono 208 prodotti direttamente o indirettamente dalle attività umane, in gran parte dalla metà del Settecento, e riteniamo che altri continueranno a formarsi allo stesso ritmo relativamente bruciante. Considerare 250 anni rispetto a 2 miliardi di anni è come un battito di ciglia (un terzo di secondo) rispetto a un mese».

Esistono anche esempi di minerali derivanti da attività umane molto più antichi, come quelli ritrovati in miniere dalle quali si estraeva piombo e zinco fin dal 300 d.C., oppure modernissimi come i “chips” di silicio impiegati in elettronica. Ma l’impronta dell’Antropocene – la nuova era geologica segnata dall’avvento dell’uomo moderno, in cui stiamo tutti vivendo e della quale i ricercatori cercavano la firma nei minerali – nella Toscana della geotermia assume sfumature uniche.