A chi supera i 4.000 euro i rimborsi non saranno più accreditati direttamente in busta paga ma dopo mesi dall’Agenzia delle Entrate

La grande beffa: detrazioni per la casa? Scatteranno i controlli

[23 gennaio 2014]

La notizia buona è che la Legge di stabilità 2014 (vedi) ha finalmente prorogato le Detrazioni fiscali del 50% e del 65%, dando un orizzonte temporale un po’ più lungo alle agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie e a quelle per l’efficienza energetica, che sono state appunto confermate per tutto il 2014 e, seppur leggermente ridotte, per il 2015.

La notizia cattiva – confermata a greenreport.it anche dall’Aduc – è che la Legge di Stabilità contiene anche delle novità che rischiano di complicare non poco il meccanismo dei rimborsi legati alle Detrazioni. Infatti, a partire da quest’anno, in tutti i casi in cui i rimborsi per le detrazioni (tutte: efficienza energetica, ristrutturazioni, spese mediche, polizze, assicurazioni, ecc.) superino complessivamente la soglia di 4.000 euro, anche a causa di eccedenze d’imposta derivanti da precedenti dichiarazioni, è previsto che l’Agenzia delle entrate svolga controlli preventivi, anche  documentali, sulla spettanza delle detrazioni per carichi di famiglia. Inoltre il rimborso non sarà più accreditato, come avveniva prima, direttamente sulla busta paga successiva alla dichiarazione dei redditi (modello unico o 730), ma verrà erogato dall’Agenzia delle entrate stessa, secondo modalità e tempistiche non chiare.

Se da un lato si comprende la necessità di svolgere maggiori controlli per smascherare chi prova a fare il furbo, dall’altro è lecito preoccuparsi, perché si rischia di complicare non poco il meccanismo delle Detrazioni, che sino ad oggi aveva funzionato tutto sommato bene, proprio grazie alla sua semplicità: chi, in base alla dichiarazione dei redditi, risultava a credito con lo Stato, si vedeva riconoscere il rimborso in breve tempo e direttamente in busta paga. Con le modifiche apportate dalla Legge di Stabilità, invece, ci sarà da aspettare almeno 6 mesi, ma probabilmente molto di più, per poter ottenere il rimborso.

Per poter valutare l’effettivo impatto della norma bisognerebbe capire quanti cittadini saranno realmente coinvolti. Infatti sebbene la soglia di 4.000 euro di rimborsi possa considerarsi abbastanza alta, il rischio è che a rimetterci siano soprattutto le detrazioni per l’efficienza energetica e quelle per le ristrutturazioni edilizie, che riguardano tipologie di interventi mediamente costosi e quindi importi da portare in detrazione elevati.

 

Segue il testo integrale dei commi dell’art. 1:

586. Al fine di contrastare l’erogazione di indebiti rimborsi dell’imposta sul reddito delle persone fisiche da parte dei sostituti d’imposta nell’ambito dell’assistenza fiscale di cui al decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonché di quelli di cui all’articolo 51-bis del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, l’Agenzia delle entrate, entro sei mesi dalla scadenza dei termini previsti per la trasmissione della dichiarazione di cui agli articoli 16 e 17 del regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164, ovvero dalla data della trasmissione, ove questa sia successiva alla scadenza di detti termini, effettua controlli preventivi, anche documentali, sulla spettanza delle detrazioni per carichi di famiglia in caso di rimborso complessivamente superiore a 4.000 euro, anche determinato da eccedenze d’imposta derivanti da precedenti dichiarazioni.

587. Il rimborso che risulta spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo di cui al comma 586 è erogato dall’Agenzia delle entrate. Restano fermi i controlli previsti in materia di imposte sui redditi.

588. Per quanto non espressamente previsto dai commi 586 e 587, si applicano le disposizioni in materia di imposte sui redditi.

589. Le disposizioni di cui ai commi da 586 a 588 si applicano alle dichiarazioni presentate a partire dal 2014.