La mela a energia rinnovabile: Apple annuncia la costruzione di una centrale solare in Nevada

[2 luglio 2013]

La Apple, il gigante dell’elettronica di consumo reduce da imbarazzanti disavventure sulla scarsa responsabilità sociale e tutela dei diritti dei lavoratori dei suoi fornitori cinesi, ha annunciato oggi un’iniziativa che potrebbe far risalire le sue quotazioni ambientali: «Tutti i data center Apple usano il 100% di energia rinnovabile e raggiungeremo questo obiettivo anche nel nostro nuovo data center a Reno che utilizza pannelli solari ad alta concentrazione ed efficienza. Questo progetto non solo fornirà energia rinnovabile per il nostro data center, ma fornirà anche energia pulita alla rete elettrica locale, attraverso una partnership, prima nel suo genere, con NV Energy. Una volta completata, la distesa di pannelli solari, che si estende su una superficie di 137 acri (oltre 55 ettari) genererà circa 43,5 milioni di chilowattora di energia pulita, equivalente ad eliminare dal traffico stradale 6.400 autovetture in un anno».

L’iniziativa  è stata apprezzata anche da David Pomerantz, portavoce di Greenpeace Usa: «L’investimento di Apple nel settore dell’energia solare mostra che la società sta facendo bene sulla promessa fatta lo scorso anno per alimentare il suo iCloud con il 100% di energia rinnovabile. Le informazioni dettagliate fornite oggi da Apple possono rassicurare i milioni di utenti Apple sul fatto che l’azienda sta alimentando il suo angolo di Internet con energia pulita. Il nuovo campo di pannelli solari della Apple rappresenta l’innovazione, che è il segno distintivo dei innovazione della compagnia. Apple sta utilizzando una  disposizione avanzata che include specchi per concentrare la luce solare fino a 7 volte sulle celle fotovoltaiche. E’ anche il primo accordo che si avvale della nuova “Green Rate tariff” in Nevada, che permette ad ogni cliente dell’utility NV Energy, per comprare specificatamente energie rinnovabili».

Apple sottolinea che «Le esperienze dei data center di Maiden (North Carolina), Prineville (Oregon) e Newark (California) aiuteranno a far sì che anche il centro dati attualmente in costruzione a Reno (Nevada) rispetti gli elevati standard Apple in materia di eco-responsabilità. Per soddisfare l’intero fabbisogno energetico del centro di Reno verrà sfruttata l’eccellente esposizione naturale del Nevada ai raggi solari e le risorse geotermiche locali».

I data centers sono solo una parte dell’impegno di Apple a favore delle energie rinnovabili. Il colosso americano sta investendo per raggiungere il livello “net zero” in tutte le strutture Apple nel mondo, che alla fine dovranno utilizzare solo energia solare, eolica, idroelettrica e geotermica e ridurre a zero le loro emissioni, stipulando accordi con fornitori di energie rinnovabili alternative e riducendo i consumi pur aumentando il numero di dipendenti.

In un comunicato si legge che  «Un primo importante passo verso una migliore gestione dell’elettricità è assicurarsi che le proprie strutture ne utilizzino il meno possibile, per questo vengono progettate in modo che siano il più possibile efficienti. Dove è fattibile, Apple produce la propria energia pulita costruendo in loco celle a combustibile, impianti fotovoltaici e altri sistemi per generare energia». La Apple conclude: «Stiamo quindi investendo per produrre in loco l’energia che ci occorre, I nostri investimenti stanno dando i loro frutti. Tutti i nostri centri dati e le strutture di Austin, Elk Grove, Cork e Monaco, nonché il campus di Infinite Loop a Cupertino, sono già alimentati al 100% con energie rinnovabili. In tutte le altre strutture Apple nel resto del mondo siamo al 75%, ma questa percentuale è destinata a salire man mano che aumentano le energie rinnovabili a nostra disposizione. Non ci fermeremo finché non raggiungeremo il 100% in tutta Apple».

Pomerantz  sottolinea che «Con Google, Facebook, e ora Apple, che  in questi ultimi mesi stanno annunciano tutte importanti nuovi accordi con le utilities per nuove energie rinnovabili per alimentare le attività dei loro data center, la gara per la costruzione di un internet alimentato da energia rinnovabile è chiaramente in pieno svolgimento. Le tech companies stanno dimostrando di avere la capacità di utilizzare la loro influenza e il loro potere d’acquisto con le utilities per  cambiare il loro rifornimento di energia elettrica dal carbone e passare all’energia rinnovabile. Microsoft e Amazon, che utilizzano entrambe l’energia per Internet usando l’elettricità sporca che causa il global warming, dovrebbe prenderne atto. Nella gara per  un Internet pulito, Apple sta facendo mangiare la polvere ad entrambe le companies».