Per la prima volta in Italia entrano in legge di Bilancio incentivi al riciclo

In arrivo il credito di imposta per l’acquisto di prodotti e arredi derivanti dal plasmix, previsti tre milioni di euro in tre anni

[22 dicembre 2017]

Con 296 voti a favore e 160 contrari, la Camera dei deputati ha appena confermato la fiducia al governo sulla legge di Bilancio 2018, passaggio propedeutico all’ultimo esame dell’Aula e dunque alle votazioni in Senato. Con un’importante novità: è stato approvato in commissione Bilancio un emendamento che introduce per la prima volta un incentivo a livello nazionale – antesignana su questo terreno è stata la Regione Toscana, ormai nel 2011 – per l’acquisto di beni prodotti con materiali da riciclo.

Si tratta di un passaggio culturalmente significativo, dato che – come documenta il ministero dell’Ambiente – finora all’interno dei 15,7 miliardi di euro in sussidi ambientalmente favorevoli erogati dallo Stato in un anno, neanche un euro è stato mai destinato al riciclo, nonostante gli applausi che si sollevano ogni volta che viene nominata la necessità di un’economia più circolare. L’emendamento appena approvato (e firmato dai parlamentari Vignaroli, Zolezzi, Busto, Daga, De Rosa, Micillo, Terzoni, Brugnerotto, Cariello, Castelli, D’Incà, Sorial, come si vede nel documento integrale disponibile in allegato) pone fine a questo paradosso, anche se le risorse in campo sono ancora molto ridotte: 3 milioni di euro in tre anni, dal 2018 al 2020 dedicati a «un credito d’imposta – commenta Vignaroli, che nei mesi scorsi aveva avanzato in Parlamento una proposta di legge sul tema – per l’acquisto di prodotti e arredi derivanti dal plasmix».

«Con i miei colleghi – prosegue Vignaroli – abbiamo lottato in commissione per far passare questo mio emendamento di buon senso. Dopo mesi di lavoro sono due giorni e due notti che corro tra commissione bilancio, ministero e maggioranza per portare a casa questo successo che darà impulso al recupero degli scarti. Ci credevo, anche se sembrava impossibile, mancavano i soldi dicevano… invece in tarda nottata è arrivato l’ok seppur con importo ridotto. Tre milioni di euro, volevamo di più ma si è aperta una nuova strada».

Tre milioni di euro, si badi, sono lo stesso importo che la sola Regione Toscana – in anni di piena crisi economica – aveva individuato all’interno dei suoi bandi per l’incentivazione del riciclo. Traslate a livello nazionale, le medesime risorse assumono proporzioni diverse, ma offrono comunque un input che era tutt’altro che scontato riuscire a concretizzare.

«Alla Camera sicuramente ci proveremo, ma non è facile garantire un risultato», aveva commentato ai nostri microfoni anche il presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, circa la possibilità di inserire in legge di Bilancio degli incentivi al riciclo del plasmix. Ma alla fine un concreto regalo all’economia circolare italiana, pur se piccolo, alla fine è arrivato.

 

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