Le leggi delle donne di Kobane: vietati i matrimoni precoci, il berdel e la poligamia

L'educazione per cambiare 5.000 anni di mentalità maschilista e patriarcale

[30 ottobre 2015]

donne kobane

Mentre la Turchia si prepara ad elezioni cruciali, con una campagna elettorale segnata dalla strage di Ankara, da violenze ed omicidi contro gli oppositori, da una vera e propria guerra nel Kurdistan  e  da continue violazioni delle libertà democratiche e di stampa; mentre in Siria i Russi bombardano, lo Stato Islamico/Daesh sembra in difficoltà e il caos si fa ancora più inestricabile e sanguinoso… L’ Assemblea delle donne del Cantone di Kobane, la città martire del Rojava (il Kurdistan occidentale siriano) ha approvato le leggi delle donne: «Il matrimonio precoce, il matrimonio contemporaneo di più di un bambino organizzato tra le famiglie (berdel) e la poligamia sono stati vietati».

Secondo il report realizzato da Zerin Kurtay e Rabia Eto per Jin News Agency (Jinha), «Le leggi saranno diffuse nel cantone di Kobane,  nel Rojava (Kurdistan occidentale  – Siria settentrionale) con l’educazione e con assemblee di quartiere».

Emine Bekir dall’Amministrazione del Cantone ha detto: «Stiamo continuando a costruire la società democratica autonoma fondata sul principio delle leggi delle donne».  E Ruken Ehmet, anche lei dell’Amministrazione del Cantone ha detto: «Dobbiamo  dare più informazione sulle  leggi perché siano comprese bene. E’ solo attraverso l’educazione che possiamo cambiare una società creata da 5.000 anni di mentalità maschilista e patriarcale dominante. La migrazione dovuta alla guerra ha danneggiato il nostro lavoro. Ma questo non significa che il nostro lavoro si è fermato. Secondo le decisioni che abbiamo preso, continueremo la formazione in tutti i settori della società. Attraverso le assemblee di quartiere, stiamo per raggiungere ogni persona. Le assemblee di vicinato devono risolvere i problemi delle donne. Le donne sono state elette dal popolo in tutte le amministrazioni, quindi devono prendere forza da questo e partecipare attivamente a questo lavoro».

Forse a Kobane, nel Rojava kurdo dove uomini e donne, kurdi, turcomanni e arabi, sunniti e sciiti, cristiani, yazidi e atei hanno gli stessi diritti, sta nascendo una nuova democrazia progressista impensabile in Medio Oriente fino a poco tempo fa. E’ di questo che hanno paura lo Stato Islamico Daesh, la Turchia conservatrice ed autoritaria di Erdogan e i governi arabi. E’ la libertà delle donne, che cercano di scrollarsi di dosso il patriarcato e le leggi tribali maschiliste, il più grande pericolo per i reazionari e gli islamo-fascisti, per i dittatori ed i loro alleati.