Le rinnovabili italiane sbarcano a Cuba

«La firma del protocollo d'intesa tra i due paesi segna nuove prospettive di cooperazione industriale e commerciale»

[20 settembre 2016]

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L’embargo che schiaccia Cuba ormai da decenni non è stato ufficialmente cancellato, ma la visita di Barack Obama sull’isola – primo presidente Usa a tornare all’Havana da mezzo secolo – ha spianato la strada a una normalizzazione dei rapporti internazionali con l’isola, soprattutto sotto il profilo commerciale. Quest’apertura porta con sé tante opportunità quanti rischi, ma l’Italia è pronta a giocarsi le sue carte: già l’anno scorso le esportazioni dal nostro Paese verso l’isola caraibica hanno segnato uno stratosferico +44,6% rispetto al 2014. È però fondamentale dare indirizzo e sistematicità a questi flussi.

Sotto questo profilo sono di grande rilevanza le conclusioni giunte ieri dalla chiusura della V sessione del Comitato imprenditoriale Cuba-Italia in cui sono intervenuti sia il ministro dello Sviluppo economico italiano Carlo Calenda sia il ministro del Commercio estero cubano, Rodrigo Malmierca.

Il rappresentante del governo cubano ha espresso in particolare grande interesse per la promozione di progetti di cooperazione industriale sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare per la realizzazione di impianti di biomassa e biogas delocalizzati in ambito rurale – dove ben si coniugherebbero con le attività agricole e zootecniche locali – Non a caso al tavolo dei lavori era presente anche Walter Righini, presidente Fiper (Federazione italiana produttori energia da fonti rinnovabili).

«La firma del protocollo di intesa tra Italia e Cuba – commenta proprio Righini – segna nuove prospettive di cooperazione industriale e commerciale importanti per l’economia dei due Paesi. Cuba gioca sicuramente un ruolo di primo piano nello sviluppo dell’arcipelago caraibico, e può rappresentare un’opportunità di investimento interessante per gli imprenditori italiani, anche in considerazione delle agevolazioni doganali messe in atto dal governo cubano».

Da parte sua il governo italiano intende favorire l’internazionalizzazione delle imprese italiane soprattutto legate al settore agricolo, manifatturiero, del turismo e dell’energia rinnovabile per agevolare una operazione industriale tra i due paesi.