Il settore vale già oggi centinaia di miliardi di euro, tra il 2 e il 3% del Pil complessivo

L’eco-industria europea leader della green economy

Presenti 3 milioni di posti di lavoro diretti, con un tasso di crescita di circa il 7% nel periodo di crisi

[8 aprile 2014]

Quando sono stato contattato per dare il mio patrocinio all’Industrial GreenTec Fair sono stato ovviamente onorato, e subito d’accordo. Prima di tutto l’ho vista come un’opportunità per evidenziare il contributo della tutela ambientale allo sviluppo industriale. Poi ho anche capito che avrei dovuto richiamare l’attenzione sulla grande opportunità che l’industria dell’Ue ha nel dover svolgere il ruolo di leader mondiale nel campo della sostenibilità e della competitività.

L’Ue è ben attrezzata per assumere questo ruolo. Le eco-industrie dell’Ue hanno un fatturato di centinaia di miliardi di euro, tra il 2 e il 3% del nostro Pil  complessivo. E sono cresciute tra il 6% e l’8% l’anno nel periodo della crisi. Le eco-industrie europee hanno provveduto ad oltre 3 milioni di posti di lavoro diretti, ancora con un tasso di crescita di circa il 7% nel periodo di crisi.

Perché questo? È perché le nostre industrie e servizi hanno applicato la loro creatività e la loro innovazione per aiutare a raggiungere gli obiettivi che vengono fissati dalla normativa europea per proteggere il nostro ambiente e la nostra salute. Non è un caso che i maggiori settori eco-industriali siano nella gestione dei rifiuti, al 30%; fornitura di acqua, al 21%; gestione delle acque reflue, 13%; materiali riciclati, 13%. Queste sono proprio le aree nelle quali l’Europa è leader mondiale negli standard ambientali.

E le aree a più rapida crescita sono quelle nelle quali abbiamo sviluppato una legislazione più recente, come le energie rinnovabili , in crescita del 13% all’anno, e i materiali riciclati, in crescita al 18%.

La nostra eccellenza in queste aree significa che gli ingegneri europei sono all’avanguardia tecnologica nelle dove le economie emergenti hanno invece bisogni crescenti: ridurre l’inquinamento dell’aria, produzione water-efficiency e gestione dei rifiuti. Le energie rinnovabili saranno sempre più importanti, come ad esempio la produzione di energia eolica off-shore, ma nella quale l’Europa ha un primato globale.

Il business europeo dovrebbe cercare di costruire sulla sua posizione avanzata nell’energia pulita tradizionale e nelle energie rinnovabili, nell’efficienza energetica, nel trattamento delle acque, nelle operazioni di trattamento dei rifiuti solidi, nel pre-trattamento meccanico e biologico dei rifiuti, nel recupero degli pneumatici-rifiuti, nella qualità dell’aria e nelle apparecchiature di monitoraggio delle emissioni e nei servizi di consulenza ambientale.

La lista dell’expertise europea nelle tecnologie ambientali è in realtà molto più lunga di questa. E il grande display di conoscenze e di capacità visto in questo Industrial GreenTec Fair è molto più impressionante. I front runners che vediamo qui presentati negli stand della Inwater Solutions or Bioeconomy verranno  seguiti da molti altri.

Dobbiamo essere orgogliosi della nostra capacità europea, e continuare nei nostri sforzi per esportare la nostra tecnologia e il nostro know-how nei Paesi emergenti e in via di sviluppo. E dovremmo anche smettere di vedere i nostri standard più elevati in Europa solo  come un costo e un peso. Migliorano la qualità della vita e hanno messo le companies sulla frontiera dei mercati internazionali.

Le autorità pubbliche hanno un ruolo importante da svolgere nel  promuovere le nostre eco-industrie. A livello europeo, regionale e locale, dobbiamo continuare a sviluppare il quadro di giuste condizioni e contribuire a fornire consulenze specialistiche e facilitazioni finanziarie alle Piccole e medie imprese in tutta Europa. Le PMI sono spesso di fronte a fallimenti del mercato dovuti a lunghi ritorni sugli investimenti ed alla difficoltà di inserirsi in  mercati consolidati.

Il 2014 è un anno chiave per le opportunità di finanziamento europee, perché è il primo anno di un nuovo ciclo di bilancio che copre i prossimi 7 anni. Le autorità pubbliche a tutti i livelli dovrebbero garantire che il green business innovative sfrutti appieno le opportunità offerte dai fondi strutturali, dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 e dal programma COSME impresa, aumentando la consapevolezza e sostenendo la partecipazione dei potenziali beneficiari.

di Janez Potočnik, commissario europeo all’Ambiente –  intervento di apertura all’Industrial GreenTec Fair