L’economia circolare della carta e l’aumento delle foreste in Europa, cresciute di 44.000 kmq

[21 marzo 2017]

«In Europa le foreste sono cresciute negli ultimi 10 anni di 44.000 kmq, un’estensione pari a due volte la regione Lombardia». È quanto evidenzia oggi Assocarta, in occasione della Giornata mondiale delle foreste, ricordando quali sono le fonti di approvvigionamento delle materie prime per le cartiere italiane.

Da una parte, il «75% della cellulosa vergine utilizzata per produrre carta proviene da legname ottenuto non solo da foreste gestite in modo sostenibile, ma anche dallo sfoltimento degli alberi necessario a conservare le foreste in salute, e dai residui generati da altri usi del legno».

Dall’altra, è importante sottolineare il ruolo di veri e propri impianti di riciclo cui sono investite le cartiere: «In Italia ogni 100 tonnellate di carta prodotte oltre il 50% provengono, infatti, da carta da riciclare. Partendo da un materiale rinnovabile, riciclabile e effettivamente riciclato l’industria cartaria va nella direzione dell’economia circolare indicata dalla Commissione europea e al contempo cerca di migliorare la propria competitività sui mercati europei e globali».

Non a caso commentando il recente voto dell’Europarlamento sul pacchetto normativo inerente l’economia circolare, il direttore generale di Assocarta Massimo Medugno ha evidenziato che «per l’industria come quella cartaria, dove più metà della materia prima viene dalla carta da riciclare, l’approccio del Parlamento significherà certamente un più largo utilizzo di quest’ultima coniugandola però all’attenzione alla qualità».

Anche la Cepi – la Confederazione europea dell’industria cartaria – ha sposato lo stesso approccio. I parlamentari europei hanno votato a favore di un metodo di calcolo che comprenda tassi di riciclo reali  e confrontabili sia in Europa che fuori, una linea sposata dalla Cepi: «Con l’approvazione di metodo di calcolo che comprende i tassi reali – ha commentato il direttore generale Sylvain Lhote – il Parlamento europeo ha colto in pieno l’opportunità di far funzionare l’economia circolare in Europa dando all’industria e alle autorità locali uno strumento per indirizzare al meglio gli investimenti laddove sono necessari».

Un approccio che coinvolge anche il recupero di energia da biomassa contenuta negli scarti del processo cartario (fanghi di cartiera, di pulper e di disinchiostrazione) in piena linea con l’economia circolare, obiettivo però «disatteso in Italia a dispetto di quanto succede nei Paesi europei», come ha dichiarato ancora una volta Assocarta nei giorni scorsi intervenendo presso la X Commissione del Senato sul tema dell’efficienza energetica nel settore cartario italiano. Con un risultato finale doppiamente negativo: costi energetici (e impatti ambientali) più alti nei processi industriali cartari, e crescenti problemi nella gestione dei rifiuti speciali prodotti dalle cartiere.

L. A.