L’economia circolare? Da trent’anni abita in Toscana

Il 10 giugno a Firenze un’analisi ad ampio spettro nel convegno organizzato da Revet

[3 giugno 2016]

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Le aziende toscane protagoniste dell’economia circolare, insieme ai rappresentanti istituzionali della Regione Toscana, al sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo e all’europarlamentare Simona Bonafè, si riuniranno il 10 giugno a Palazzo Strozzi (Firenze) per il convegno dal titolo “L’economia circolare da trent’anni abita in Toscana”.

Organizzato da Revet in collaborazione con Toscana Ricicla e con il patrocinio del Comune di Firenze, l’evento rappresenta l’occasione per fare il quadro della situazione sul territorio giustappunto nel frangente in cui Revet varca la soglia dei trent’anni di attività: con sede a Pontedera (PI) l’azienda è ormai un leader nella gestione integrata del ciclo dei rifiuti (circa 200 le amministrazioni comunali servite, e oltre l’80% della popolazione toscana). Si occupa della raccolta, selezione e preparazione al riciclo di multimateriale, ovvero imballaggi in plastica, alluminio, banda stagnata, poliaccoppiati come ad esempio il tetrapak e vetro; alcuni materiali, come ad esempio le plastiche vengono riciclate direttamente dalla propria partecipata Revet Recycling, l’azienda manifatturiera che gestisce il riciclo delle plastiche miste attraverso l’impianto di produzione di profili destinati principalmente all’arredo urbano e attraverso l’impianto di produzione di granulo.

L’evento del 10 giugno sarà dedicato ad un approfondimento ad ampio spettro delle potenzialità e delle numerose eccellenze nell’economia circolari già presenti in Toscana: si segnala tra gli altri l’intervento di Eros Organni, amministratore delegato di Sei Toscana (azienda che annovera proprio Revet tra i soci), che crede fortemente che una vera economia circolare si possa realizzare pensando ai servizi di raccolta inclusi in una più ampia visione industriale fatta anche da impianti di riciclo che possano così chiudere quel cerchio  virtuoso che parte appunto con la raccolta ed arriva alla produzione di nuovi oggetti con il riciclo di materia.