Legno, plastiche, olio esausto. L’eccellenze dell’economia circolare toscana alla Casa dell’Ambiente

Fabbrini (Sienambiente): «Impianti per la gestione dei rifiuti come driver del cambiamento»

[7 ottobre 2016]

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Re-block, l’impianto per la produzione di blocchetti con legno proveniente da raccolta differenziata da destinare alla realizzazione di pancali, è stato presentato oggi da Sienambiente nell’Open day organizzato nella Casa dell’Ambiente a Siena, insieme a Sei Toscana. «Un esempio di economia circolare grazie al quale Sienambiente – ha dichiarato il presidente, Alessandro Fabbrini – vuole fare un ulteriore passo avanti nella direzione di una corretta gestione dei rifiuti all’altezza dei migliori standard europei e creare al tempo stesso nuovi posti di lavoro».

Non a caso questa terza edizione dell’Open day è stata dedicata all’economia circolare, e in particolare ai progetti di riuso e del riciclo del legno. «Quest’anno abbiamo deciso di dedicare l’Open day all’economia circolare, un’economia più intelligente, più a misura d’uomo e capace di limitare l’uso di materie prime e ridurre gli sprechi. Un nuovo sistema – spiega Fabbrini – che prevede un uso più efficiente delle risorse a cui dobbiamo aspirare per poter dare una risposta alla crisi ambientale che stiamo vivendo. Oggi è quindi un’occasione per riflettere ma anche per  illustrare iniziative concrete, soffermandosi sul ruolo che hanno gli impianti per la gestione dei rifiuti come driver del cambiamento e strumento per accrescere la percentuale di riciclo».

Non solo legno dunque, ma anche altre importanti frazioni merceologiche. Tra le eccellenze in mostra anche il prodotto dell’attività di un altro campione della green economy toscana, Revet Recycling, che ha portata nella Casa dell’Ambiente un’esposizione dei prodotti realizzati dal granulo ottenuto da riciclando gli imballaggi in plastica mista raccolti in modo separato dai cittadini toscani.

Insieme al recupero di materia dagli imballaggi in legno e dalle plastiche giunte a fine vita, l’Open day ha costituito inoltre l’occasione per illustrare i progressi fatti in territorio senese anche per quanto riguarda il recupero dell’olio esausto, un’operazione virtuosa dove a guadagnarci sono l’economia e l’ambiente – senza costi aggiuntivi per la collettività. «Dal 2015 ad oggi, Sei Toscana ha investito sulla provincia di Siena oltre 2 milioni e 200mila euro per 29 nuovi mezzi e quasi un milione di euro per oltre tremila nuovi cassonetti. Ma il dato più significativo che voglio sottolineare, visto il tema dell’economia circolare, è quello della raccolta dell’olio esausto alimentare – ha illustrato il presidente di Sei Toscana, Roberto Paolini – Nel 2015 abbiamo recuperato oltre 47 tonnellate d’olio che non sono finite negli scarichi o nell’ambiente. Le proiezioni per il 2016 ci dicono che l’incremento sfiorerà il 50% e le tonnellate recuperate saranno superiori a 65. Tutto il servizio avviene senza alcun costo per i cittadini. Quell’olio infatti viene utilizzato per sintetizzare biodiesel ed altri combustibili. Si remunera direttamente con la produzione di energia proveniente dall’olio raccolto».

Per continuare a dare corpo al modello dell’economia circolare sul territorio, che ha finora dimostrato una buona ricettività visti i risultati messi in mostra durante l’Open day, sarà necessario continuare a remare tutti nella stessa direzione, formando un ecosistema utile allo sviluppo sostenibile. È in questo contesto che si inserisce il ruolo di coordinamento e indirizzo da parte delle istituzioni locali: «Il Comune – ha sottolineato al proposito l’assessore all’Ambiente del Comune di Siena, Paolo Mazzini – è pronto a fare la propria parte sostenendo Sei Toscana e Sienambiente. Proprio da qui è partita, quasi venti anni fa, una grande innovazione nel campo della raccolta dei rifiuti con il piano provinciale integrato che ci ha permesso di avere, con la costruzione degli impianti necessari, la completa autosufficienza e le necessarie garanzie di sicurezza molto prima di tanti altri territori italiani. Questa lungimiranza rappresenta oggi un vantaggio evidente che si ripercuote positivamente sulla tariffa e sul nostro ambiente. Siena si impegna a progettare un futuro sostenibile assieme a tutti i comuni dell’Ato Toscana sud».

L. A.