L’energia intelligente parla livornese con i-EM, premiata da EnelLab

[29 maggio 2013]

Parla livornese (con la sua sede operativa nella città labronica, e la sede legale a Torino), ed è una tra le vincitrici della prima edizione del laboratorio di impresa EnelLab, l’iniziativa con la quale Enel mette a disposizione risorse e servizi alle start-up più innovative del mondo dell’energia. Si tratta i-EM, (intelligence in Energy Management), che opera nel settore dei servizi Ict per la gestione dell’energia.  Greenreport ha chiesto a Ciro Lanzetta responsabile tecnico di i-EM, di parlare dei servizi Ict forniti in particolare per le aziende che si occupano di  energie rinnovabili.

«Forniamo soluzioni per un utilizzo intelligente dell’energia sia in fase di produzione che di consumo. Per quanto riguarda le fonti rinnovabili, per ciò che attiene la produzione eseguiamo monitoraggi su impianti fotovoltaici ed eolici. Ai nostri clienti quindi forniamo dati ottenuti attraverso un sistema di previsioni da satellite che integrati danno informazioni importanti per la fase di produzione e accumulo. Se l’impianto è dotato di un sistema di “storage”, di accumulo con batterie, questo servirà a ridurre l’eventuale errore prodotto nella fase di previsione ma con le nostre previsioni cerchiamo anche di ridurre la necessità di sistemi di accumulo di grandi dimensioni. Dalla sinergia dei due sistemi ottengo una soluzione ottimale per la gestione intelligente dell’energia. Ricordo che per avere smart grids per energia prodotta da Fer si tratta di rendere gestibile in rete energia prodotta da fonti non prevedibili».

Tra i vostri committenti ci sono anche aziende o strutture residenziali che hanno impianti fotovoltaici ed utilizzano l’energia prodotta?

«Sì, in questo caso noi cerchiamo di fare una gestione intelligente dell’energia prodotta e del consumo, in accoppiamento, per arrivare all’autoconsumo che è l’obiettivo da raggiungere per le fonti rinnovabili».

Con quali realtà collaborate in Toscana e sul territorio nazionale?

«Tra le associazioni collaboriamo con GreenLab (l’associazione livornese che riunisce 18 imprese che si occupano di economia verde), di cui siamo tra i soci fondatori, collaboriamo con il Polo Tecnologico di Navacchio, in questo momento ad esempio stiamo facendo diagnosi energetica per il Comune di Cascina ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica. A livello nazionale facciamo parte dell’associazione Energy@home insieme ad Telecom, Enel, Electrolux, Indesit e molte altre realtà, che si occupa di promuovere e sperimentare nuove tecnologie e servizi che aumentino l’efficienza energetica delle case, e di Torino Wireless, il distretto tecnologico piemontese dell’energia. Sul fronte delle aziende private cito solo la collaborazione che abbiamo con una grande azienda come Enel green power».

Quali sono le difficoltà, se le avete riscontrate, dovute alla crisi economica e quindi alla fase congiunturale generale e quelle specifiche inerenti ai settori in cui operate?

«Certo che abbiamo sentito e sentiamo le difficoltà che sono diffuse e dovute alla crisi generale nel settore pubblico e privato. Sono tra l’altro difficoltà di vario tipo. Di tipo burocratico-amministrativo per la difficoltà di riscossione; dovute poi, per quanto riguarda le fonti rinnovabili, al crollo del fotovoltaico che ha dimezzato gli addetti.  Noi, ribadisco, però lavoriamo sui sistemi di monitoraggio e rispetto all’anno passato notiamo dei segnali di ripresa. Molte aziende che hanno impianti ci stanno contattando. Poi abbiamo diversificato i nostri settori di intervento come dicevo su smart grids ed efficienza energetica. In questo caso tutti sono d’accordo ad avere maggiore efficienza, ma ci vogliono risorse da investire subito per avere benefici domani e questo in molti casi rappresenta un problema».