L’11 settembre sono arrivati 1,6 miliardi di kWh da questa fonte rinnovabile

L’eolico ha soddisfatto il 19,8% della domanda di elettricità in Europa

Sfruttando il potenziale fornito in Italia dall’energia del vento si potrebbero risparmiare 50 milioni di barili equivalenti di petrolio

[13 settembre 2017]

Secondo quanto riportato da WindEurope, l’associazione europea del settore eolico, l’11 settembre l’eolico ha fornito 1,6 miliardi di kWh, pari al 19,8% della domanda elettrica dell’Unione europea: un quantitativo in grado di coprire i fabbisogni di 162 milioni di famiglie, o il 56% di quella consumata mediamente in un giorno dall’industria europea.

Anche nel nostro Paese, pur con i consueti ritardi (ad esempio la completa assenza di impianti eolici offshore, che in Europa l’11 settembre ha raggiunto il record di produzione pari a 251 GWh), il vento ha portato buone notizie: il 12,4% della richiesta di elettricità è stata coperta con l’eolico, che è stato in grado di fornire 101 GWh – pari al 33% delle necessità dell’industria nazionale oppure ai consumi di 10 milioni di famiglie italiane.

L’Anev – Associazione nazionale energia del vento – accoglie positivamente questa notizia, ma sottolinea come sia possibile e necessario fare di più: guardando al potenziale eolico nazionale, l’Associazione stima infatti al 2030 che la produzione elettrica da fonte eolica possa raggiungere i 36,4 TWh annui, con un obiettivo di potenza installata pari a 17.150 MW, di cui 950 MW offshore e 400 MW minieolici.

Un target che porterebbe molteplici benefici: si risparmierebbero infatti 50 milioni di barili equivalenti di petrolio, si eviterebbero 25 milioni di tonnellate CO2, 75 milioni di tonnellate ossido di azoto, 55 milioni di tonnellate di ossido di zolfo, 9 milioni di tonnellate di polveri.