La linfa vitale della Carnia: la moda a chilometro zero firmata Antema

[18 luglio 2014]

Nel lontano ‘700 Jacopo Linussio fondò in Carnia, nella zona Nord del Friuli, uno dei primi opifici tessili d’Europa gettando le basi di una produzione secolare. Antonella ed Emanuele, spinti dalla passione e dal coraggio, decidono nel 2011 di portare avanti questi usi e costumi e di farli rivivere con Antema, attraverso splendide borse ed accessori moda. Mantengono un forte legame con il territorio carnico “per offrire sul solco della tradizione, uno stile attuale che rappresenti il nostro sentire e il nostro territorio”, come affermano loro stessi.

La Carnia è difatti protagonista delle creazioni di Antema, perché le loro borse sono composte da tessuti naturali prodotti dalla piccola filiera locale. Materiali a chilometro zero lavorati da abili artigiani friulani, che consentono di ridurre al minimo l’impatto etico ed ecologico dell’attività.

Questo aspetto è ciò che maggiormente distingue i prodotti sostenibili di Antema da quelli industriali fatti in serie. Inoltre, come ammette Antonella, una borsa artigianale è un mix di creatività ed estro che può celare anche nel particolare più piccolo una soluzione geniale.

Ciò è reso possibile dal lavoro manuale con cui sono realizzate le loro creazioni, che non prevede l’uso di stampi per lavorare i tessuti e che le rende pezzi unici e inimitabili in grado di unire il passato e il gusto contemporaneo: “vogliamo che ogni prodotto sia l’espressione di un momento e di un sentire piuttosto che la conseguenza di una progettazione industriale e impersonale”.

 

La decisione di non utilizzare la pelle ma di avvalersi di materie prime locali e organiche (quali il cotone naturale, il lino, la lana, la canapa e la seta) consente di considerare le borse leggere dal punto di vista etico.

Ogni borsa Antema è in grado di trasmettere una forte personalità, che rievoca la passione dei due creatori per il bello, la raffinatezza e l’eleganza. Sono creazioni naturali dotate di forza di carattere.

 

Antema è frutto dell’impegno di Antonella ed Emanuele, legati anche nella vita come marito e moglie. L’amore, evidente nella scelta di un logo che simboleggia una coppia di ciliegie e di semi d’acero, li ha portati a trasferire la loro passionalità nel lavoro. E sempre l’amore è ciò che li accomuna agli artigiani con cui collaborano, come la Carnica Arte Tessile e la Tessitura di Sauris, poiché con essi condividono un sentimento intenso per la loro terra, per il lavoro manuale e per il tessile.

Le tecniche di tessitura sono, infatti, volutamente quelle di una volta per promuovere la manualità ed offrire prodotti belli e di qualità: “dietro ogni oggetto artigianale, prima di ogni altra cosa ci deve essere una persona che sa fare bene il proprio lavoro e che ama e trova soddisfazione in quello che realizza”.

Questa filosofia personale e professionale ha avvicinato i fondatori di Antema al mondo di AF-Artigiano in Fiera, la più importante manifestazione di artigianato a livello locale ed internazionale che ogni anno a dicembre attrae milioni di visitatori dall’Italia e dall’estero.

Un pubblico entusiasta che riconosce la fatica degli artigiani ed è sempre più attento ad alcune tematiche, tra cui la sostenibilità, premiando realtà impegnate sul fronte etico ed ambientale.

Per quanto riguarda il futuro, Antema investirà maggiormente nella qualità delle proprie creazioni e parallelamente aumenterà l’attenzione sulle persone, ossia i lavoratori che dedicano anima e corpo per realizzare i prodotti. Tuttavia Antonella ed Emanuele preferiscono non rivelare molto circa i progetti futuri perché, come dicono loro, “un artigiano deve parlare con i prodotti non con le parole”.

Non ci resta allora che visitare Artimondo, la piattaforma e-commerce di AF, per conoscere meglio questa ed altre realtà artigianali che incarnano un’Italia in grado di reinventarsi con successo nel rispetto delle persone e dell’ambiente.