Pubblicato il sesto Rapporto sull'alta tecnologia dedicato alle imprese del territorio

L’innovazione in Toscana paga

Entro ottobre saranno posati mille km di fibra ottica per la banda larga, che potrà raggiungere il 99,7% della popolazione

[9 aprile 2015]

In Toscana, anche se sul filo dei numeri, nel 2014 si è chiusa la fase recessiva dell’economia iniziata nel 2012: secondo l’ultimo rapporto Irpet, nell’ultimo anno il Pil è rimasto sui (bassi) livelli del 2013, registrando anzi un +0,1% mentre l’Italia nel suo complesso scivolava di un’ulteriore 0,3%. Si tratta però come sempre di una media trilussiana: alcune aree ed alcune attività sono crollate, altre sono cresciute in modo significativo. E tra queste, le imprese protagoniste dell’innovazione toscana hanno fatto la loro parte.

Commentando i risultati del sesto Rapporto sull’alta tecnologia in Toscana (vedi allegato) presentati oggi a Palazzo Strozzi Sacrati da Unioncamere e Scuola Superiore Sant’Anna (unite nell’Osservatorio imprese high-tech), la Regione rende noto che le imprese toscane ad alta tecnologia hanno saputo muoversi in controtendenza rispetto alla fase recessiva che ha interessato anche l’economia toscana negli ultimi anni, sviluppando il proprio volume d’affari (+5,6% fra il 2011 e il 2014), accrescendo la spesa per attività di ricerca e sviluppo (+5,9%) e incrementando l’occupazione (+1,3%), soprattutto di quella maggiormente qualificata (+3,5% per i laureati in discipline scientifiche e tecniche, +3,8% per gli addetti in laboratori di ricerca e sviluppo). A oggi, le prospettive per il 2015 appaiono restano favorevoli, con previsioni di crescita del fatturato (+0,8%) in leggera accelerazione rispetto al 2014.

«La Regione ha raccolto la sfida dell’innovazione e del trasferimento tecnologico – ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive Gianfranco Simoncini – convinta che si tratta di un passaggio obbligato per la crescita economica e sociale della Toscana. E’ anche per questo che abbiamo deciso di lanciare, ormai quasi un anno fa, i tre bandi per Ricerca, sviluppo e innovazione che chiamano grandi piccole e medie imprese, di tutti i settori produttivi, a cimentarsi con progetti innovativi in settori economici avanzati, con l’obiettivo di riposizionarsi sui mercati anche esteri».

L’assessore ha poi ricordato le varie tappe della strategia della Regione per rafforzare e razionalizzare il sistema regionale dell’innovazione e del trasferimento tecnologico,  per far dialogare di più e meglio il sistema della ricerca con quello dell’impresa. Senza dimenticare che, molto concretamente, la Regione ha fatto fronte a oltre 1000 imprese che hanno presentato circa 500 progetti di cui 343 hanno già passato la prima selezione, richiedendo 122 milioni di euro di contributi (per investimenti pari a 323 milioni).

A queste risorse si aggiungono progetti importanti come il bando vinto da Telecom e cofinanziato da governo e Regione (che ha investito 7,4 milioni di euro) per la diffusione della banda larga sul territorio. Un piano illustrato stamani a Firenze, e che vale la posa di mille chilometri di fibra ottica (sul territorio ce ne sono già 2mila) da qui a ottobre: materialmente si tratta di un cavo – lungo un solco largo appena dieci centimetri e profondo quaranta – che attraverserà 1251 località e frazioni di 190 diversi comuni; se le aspettative saranno rispettate, come risultato potenzialmente il 99,7% della popolazione potrà navigare almeno a 20 Mbps e, nella metà dei casi, a 30 Mbps. Intanto proseguono gli investimenti per lo step successivo, la banda ultra-larga da 100 Mbps. «Per la Toscana la banda larga è un investimento strategico», ha rimarcato in proposito il presidente di Regione, Enrico Rossi.

Investimenti importanti, dunque, e una spinta in più per le imprese che fanno dell’innovazione la loro bussola d’azione. Un segmento imprenditoriale sempre più importante – e spesso dalle rilevanti ricadute anche sulla sostenibilità dello sviluppo, oltre che sulla sua quantità –, ma che ancora non è riuscito a caricarsi sulle spalle il resto del tessuto produttivo, per portarlo fuori dalle cattive acque dove continua a barcamenarsi. Certo è difficile garantire la spinta giusta, anche da parte dell’amministrazione regionale, a fronte di continui tagli a livello di governo centrale (e non solo all’interno del Def in fase di elaborazione, dove paiono al momento accantonati, ma anche a causa dell’ultima legge di Stabilità).

«L’innovazione tecnologica – ha ricordato oggi il presidente Rossi – rappresenta una leva fondamentale, in grado di generare a cascata nuove opportunità e nuovi investimenti». E anche per la Toscana il successo sarà completo quando non rimarranno solo i primi della classe a continuare a correre.