Livorno: sulla costa piovono 732 milioni di euro per lo sviluppo, in comode rate

[8 maggio 2015]

Potrebbe essere una firma storica per il rilancio di Livorno e della costa labronica quella vergata oggi a Firenze presso la presidenza della Regione, e sicuramente rappresenta una concreta opportunità di sviluppo per un’area particolarmente in sofferenza, e da ormai molti anni. Basti ricordare che solo a Livorno, per recuperare i posti di lavoro andati perduti dal 2008, dovrebbero esserne creati 20mila. Una cifra enorme per una città che conta 160mila abitanti, e che con oggi torna più che mai a puntare sul suo porto per riprendere a veleggiare verso tempi più sereni.

A Firenze si sono riuniti la presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministeri dello Sviluppo economico, dei Trasporti, dell’Ambiente, del Lavoro e delle politiche sociali, insieme alla Regione Toscana, alla Provincia di Livorno, ai Comuni di Livorno, Rosignano Marittimo e Collesalvetti, all’Autorità portuale di Livorno e a Rete ferroviaria italiana. Una firma – quella sull’Accordo per il rilancio competitivo dell’area costiera livornese – che vale dunque per un intero territorio, più che per una sola città.

Proprio a Livorno, come noto, si concentreranno però gli investimenti più importanti, quelli relativi alla Darsena Toscana. A preoccupare, più che la (ingente) cifra in campo, rimangono i tempi. La Regione comunica infatti che «per la realizzazione della Darsena Europa la Regione Toscana impegnerà fino ad un massimo di 12,5 milioni di euro l’anno per il ventennio 2016-2035, per un totale di 250 milioni di euro. L’Autorità portuale di Livorno parteciperà con 200 milioni di euro e 50 li metterà la Presidenza del Consiglio dei ministri». L’opera è certamente impegnativa, ma una copertura finanziaria lunga due decenni lo è altrettanto – e mentre «la durata prevista per l’Accordo di programma è di dieci anni».

Sui tempi delle altre opere previste dall’Accordo si attendono invece ancora dettagli. Più chiarezza invece sui dettagli delle cifre: «Per ciò che riguarda invece la Rete ferroviaria e la logistica integrata, l’intervento previsto di scavalco ferroviario per garantire la connessione tra il porto di Livorno e l’interporto di Guasticce ammonta a 14,25 milioni di euro 9,25 dei quali a carico della Regione Toscana e 2,5 ciascuno che arriveranno dal Ministero dei trasporti e Rete ferroviaria italiana. Si aggiungono ai 40 milioni (33 di parte regionale e 7 di Rete ferroviaria italiana) già finanziati per la realizzazione del raccordo ferroviario, i cui lavori sono da poco partiti. Alla Riqualificazione produttiva dell’area colpita dalla crisi industriale è destinato un pacchetto di 29,95 milioni di euro così ripartiti: 15 milioni arriveranno dalla Regione Toscana, 10 dal Ministero dello sviluppo economico e 950.000 euro dal Ministero dello sviluppo economico. Completa il quadro la Bonifica delle aree del Sin, il Sito di interesse nazionale, alla quale sono destinati 1,8 milioni di euro che arrivano dal Ministero dell’ambiente».

Rassicurazioni anche per quanto riguarda riconoscimento di Zona franca doganale, ovvero la possibilità di «offrire condizioni vantaggiose per attrarre merci e capitali da parte del porto di Livorno e del retroporto». Saranno invece da dettagliare attentamente le accennate iniziative rivolte a «una maggiore efficienza nell’approvvigionamento energetico a partire dal polo industriale di Rosignano Marittimo, Livorno e Collesalvetti». Per il territorio quello dei costi energetici (e degli impianti, si veda quello Eni di Stagno) rimane infatti un tasto delicato, sensibile per un vicino ingombrante come la Cevital a Piombino. Secondo il presidente Rossi, comunica la Regione è necessario «avere fiducia: anche la zona costiera troverà una sua via di sviluppo. Per la Solvay di Rosignano come per le altre aziende dell’area sarà possibile entro il 2017 recuperare lo svantaggio che oggi patiscono quanto ai costi energetici».

In tutto, secondo i calcoli riassunti dalla Regione (che sul piatto dell’Accordo impegna 309 milioni di euro), sono «732 i milioni di euro destinati agli interventi per lo sviluppo di Livorno e della sua zona costiera, 582 di risorse pubbliche e 150 provenienti da privati», per un’intesa che «riguarda la logistica integrata e la mobilità, lo sviluppo economico dell’intera area, la sua sostenibilità territoriale ed energetica, la formazione e il lavoro». Semi di sostenibilità sono stati piantati qua e là nel progetto per la costa, a partire dalle bonifiche e dagli investimenti in mobilità su ferro, rilevanti per lo sviluppo dell’area. Nell’attesa di un cronoprogramma dettagliato (in proposito si aspetta prima l’insediamento presso il Mise Comitato esecutivo coordinato dal presidente della Regione, poi ci sarà ancora fino a 3 mesi di tempo), sarà più che mai necessario iniziare a vigilare perché da questi semi sbocci poi anche una realtà sostenibile; di sicuro dovranno esserlo in senso lato, perché dai tempi dei finanziamenti si deduce come non si compongano di investimenti che saranno completati in un batter d’occhio.