Lo sviluppo della geotermia profonda in Europa riparte da Pisa

Presentata la “Vision for deep geothermal”, per un confronto aperto sul modo migliore per rendere l’energia geotermica sempre più sicura, accessibile, senza emissioni di CO2 e con minori impatti ambientali

[30 aprile 2018]

Dopo l’approvazione del Piano di attuazione per lo sviluppo della geotermia profonda in Europa, un lavoro coordinato da Italia e Islanda sotto il cappello dell’Ue, la European Technology & Innovation Platform on Deep Geothermal (Etip-Dg) ha presentato la sua “Vision for deep geothermal” nella culla della geotermia mondiale, in Toscana, avviando così di fatto i lavori sulla sua Strategic Research Agenda.

Come spiega il Consiglio europeo per l’energia geotermica dando conto dell’evento, lo scopo ultimo dell’iniziativa è quello di esaminare gli sviluppi futuri dell’energia geotermica profonda ed evidenziare il grande potenziale delle risorse geotermiche non sfruttate in tutta Europa.

«La nostra Visione – spiega il presidente dell’Etip-Dg, Ruggero Bertani – è che entro il 2050 l’energia geotermica potrà coprire una parte significativa della domanda domestica di elettricità e calore. Essendo una fonte di energia rinnovabile indigena e stabile, la geotermia avrà un ruolo cruciale nel sistema energetico del futuro, offrendo energia, calore e accumulo termico».

Per completare con successo la transizione energetica è però necessario progettare scenari ottimali in termini di costi e convenienza per i clienti come per i cittadini, garantendo al contempo comfort energetico. Per questo è stata presentata a Pisa la Vision sulla geotermia profonda – così chiamata anche se la profondità non è di per sé un fattore limitante, dato che le temperature di soglia (in base alle tecnologie di utilizzo) per attingere alle risorse geotermiche riguardano una profondità minima che supera in genere i 500 m – un documento che non vuole essere conclusivo o autoreferenziale, ma anzi innescare un dibattito aperto sul modo migliore per raggiungere un futuro ormai prossimo dove l’energia geotermica in Europa sia sempre più sicura, accessibile, senza emissioni di CO2 e con i minori impatti ambientali.

Un lavoro dove il contributo italiano rimane di primaria importanza, a partire dal ruolo ricoperto dal presidente dell’Etip-Dg Bertani ai significativi contributi offerti da Adele Manzella e Anna Pellizzone nella stesura della Vision.

La Vision for deep geothermal è pubblicamente consultabile qui: https://www.etip-dg.eu/front/wp-content/uploads/ETIP-DG_Vision_web.pdf