Massa Carrara, passi avanti per la bonifica della falda: al via il monitoraggio delle acque

Si procede verso un intervento unitario sul Sin/Sir. Fratoni: «Abbiamo a disposizione 25 milioni e mezzo di euro»

[12 settembre 2018]

Prosegue con rinnovato slancio il percorso che dovrà portare alla bonifica della falda nel Sir (Sito d’interesse regionale) e nel Sin (Sito d’interesse nazionale) di Massa Carrara, quest’ultimo individuato come bisognoso di bonifiche dal ministero dell’Ambiente ormai nel lontano 1999. Complessivamente si tratta di un’area avente un’estensione di oltre 16 chilometri quadrati, racchiusa tra il torrente Frigido a sud est e il torrente Carrione a nord ovest. La parte di competenza statale sconta enormi ritardi nelle bonifiche: secondo i dati aggiornati dal ministero a giugno 2018 il procedimento di bonifica può dirsi concluso al 5% per quanto riguarda i terreni, e al 2% per la falda.

A fronte di quest’evidente stallo, nel 2013 il Sin venne riperimetrato per tentare di accelerare le bonifiche: oggi quattro aree (Syndial, Solvay Bario, ex Farmoplant ed ex Ferroleghe) sono ancora Sin di competenza statale, mentre la restante porzione di area ex Sin è passata in capo alla Regione Toscana come Sir. Il primo punto di svolta è arrivato con l’accordo di programma siglato nel 2016, in corso di attuazione, e con quello del maggio 2018, recentemente siglato; insieme hanno individuato risorse pari a circa 25,5 milioni di euro e definito il percorso di attuazione dell’insieme di interventi che si concluderà con la bonifica unitaria della falda Sin/Sir. «Abbiamo a disposizione 25 milioni e mezzo di euro, che è una cifra assolutamente significativa – ha dichiarato ieri l’assessore all’Ambiente della Regione Toscana, Federica Fratoni, nel corso di una conferenza stampa dove hanno partecipato anche il presidente Rossi e i sindaci di Massa e Carrara – In questo accordo abbiamo individuato come soggetto attuatore Sogesid, che lavora a stretto contatto con la struttura regionale e che quindi ha individuato non solo gli interventi ma, ancora prima, la realizzazione di una rete di monitoraggio molto puntuale, la più disseminata e accurata, mi risulta, a livello italiano, che consentirà di studiare intanto la falda e acquisire ulteriori elementi di conoscenza e di poter definire in maniera precisa e efficiente gli interventi che poi saranno realizzati».

Il «significativo» passo in avanti illustrato ieri riguarda in particolare con l’avvio delle indagini e del monitoraggio delle acque della falda apuana nell’area, che saranno appunto dirette da Sogesid (società “in house” del ministero dell’Ambiente), volte a raccogliere elementi per definire l’attuale stato qualitativo della falda e individuare le sorgenti di contaminazione pregresse, oltre a quelle eventualmente ancora attive, e consentire la progettazione e realizzazione dei necessari interventi di bonifica.

«Per la falda di Massa e Carrara – ha spiegato il presidente e ad della Sogesid, Enrico Biscaglia – siamo a un passaggio importante e atteso: questo lavoro consentirà infatti di acquisire le informazioni essenziali al raggiungimento degli obiettivi di bonifica. Il nostro impegno per questo territorio è molto articolato: a Massa stiamo procedendo alla consegna del progetto per risanare due aree, quella antistante la “Ex Colonia Torino” e dello “Stadio Tinelli”, mentre nell’area residenziale di ‘Viale da Verrazzano’ nel Comune di Carrara – conclude Biscaglia – si sta completando la caratterizzazione dei terreni e verrà svolta un’analisi di rischio per la quale sono in corso le procedure di gara».