Ecco “Materia Rinnovabile”, il nuovo magazine internazionale di economia circolare e bio-economia

[7 novembre 2014]

L’idea di realizzare Materia Rinnovabile, il primo magazine interamente dedicato «all’economia dei flussi di materia», nasce dalla convinzione che bisogna passare «dall’economia del prelievo a quella del riciclo e riuso. In sostanza, dalle vecchie miniere al flusso di risorse rappresentato da sottoprodotti agricoli e industriali che si trasformano in materia capace di alimentare l’intero sistema produttivo». E’ la decrizione di quella che i promotori di Materia Rinnovabile  vedono come «la rivoluzione silenziosa della bioeconomia e dell’economia circolare» e sottolineano che «solo il primo di questi due settori vale in Europa 2mila miliardi di euro e 22 milioni di posti di lavoro e il mercato cresce al ritmo del 7% annuo. Green economy, Circular economy, Sharing Economy, Bioeconomy non sono più soltanto nomi suggestivi che ci rimandano a un futuro lontano, ma comparti vitali e innovativi del sistema economico italiano e internazionale».

E’ per questo che è nata questa nuova rivista che vuole «accoglie le teorie, le idee, i dibattiti, le innovazioni e le esperienze concrete, con uno sguardo curioso e imparziale, pronto a documentare tutte le visioni che hanno dignità scientifica e concretezza industriale, poiché sono questi i vettori che pilotano la svolta verso la sostenibilità».

Il primo numero di Materia Rinnovabile è stato presentato oggi  in anteprima nazionale a Ecomondo a Rimini allo Spazio Ecopneus durante un incontro al quale, oltre a oltre ad altri autori e collaboratori della rivista, hanno partecipato  Catia Bastioli, Amministratore delegato di Novamont; Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club; Lorenzo Cagnoni, presidente di Fiera Rimini; Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Stefano Ciafani, vice presidente di Legambiente.

La Bastioli ha sottolineato che «per oltre due secoli abbiamo assistito ad una corsa ad impianti sempre più grandi, con l’ambiente ridotto al ruolo di miniere di discarica, con un inquinamento crescente, con una contrapposizione sempre più evidente fra lavoro e salute. Ancora oggi paghiamo pesantemente questa eredità; è arrivato il momento di voltare pagina non solo diminuendo l’inquinamento delle produzioni , ma ripensando al sistema produttivo per integrarlo con il territorio».

Materia Rinnovabile  è pubblicata da Edizioni Ambiente in due edizioni distinte, italiana e inglese, sia su carta che online. Grazie al sostegno di grandi aziende nazionali (come Novamont e Revet Recycling) e internazionali legate alla nuova economia dei materiali, le edizioni online sono free, a download gratuito e visibili su qualunque device: computer, tablet o smartphone.

Nel primo numero di Materia Rinnovabile si possono trovare, tra gli altri, contributi di Catia Bastioli, degli economisti Gunter Pauli, ideatore della Blue economy, e Marco Frey, direttore dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. In ogni numero sono presenti le sezioni Think Tank, Policy, Case History, Schede tecniche più un Focus tematico. Materia Rinnovabile, punta a facilitare i processi decisionali nelle imprese e l’implementazione delle politiche da parte degli stakeholder, dai livelli territoriali fino a quelli globali.

Per leggere la rivista e scaricare il PDF: www.materiarinnovabile.it