Messico e geotermia, oltre all’elettricità c’è di più

[11 aprile 2014]

Con un bilancio concordato di 958,5 milioni di pesos per i prossimi quattro anni, in Messico il Centro per la Ricerca scientifica e l’istruzione superiore di Ensenada (CICESE ) coordinerà l’integrazione e il funzionamento del Centro messicano per l’innovazione nella Geotermia (CEMIE – Geo), un consorzio che coinvolge 22 soggetti – 12 istituzioni accademiche e 10 imprese messicane – con l’obiettivo di  sviluppare 30 progetti specifici volti alla promozione dell’uso della risorsa geotermica.

In una recente conferenza stampa, José Manuel Romo Jones, ricercatore a capo della CEMIE Geo-CICESE,  ha spiegato che «con  quattro campi geotermici in funzione, il Messico è attualmente al quarto o quinto posto nel mondo per la produzione di energia elettrica derivante da questa risorsa».

I campi indicati da José Manuel Romo Jones sono Cerro Prieto, il principale, situato in Baja California; Tre Vergini, che si trova al confine tra Baja California e Baja California Sur; Le Azufres in Michoacan e Puebla.
«L’obiettivo di questo accordo tra CICESE e CEMIE Geo, ha spiegato Romo Jones, è quello di promuovere lo sviluppo tecnologico, la ricerca e la formazione di risorse umane specializzate per operare nel campo dell’esplorazione e dello sfruttamento di energia geotermica non solo per la generazione elettrica, ma anche per il risparmio energetico e per incentivare gli investimenti privati ​​in progetti innovativi come l’uso della geotermia a bassa entalpia per l’industria dell’essiccazione dei prodotti o per il riscaldamento dell’acqua, come fonte di calore per il riscaldamento delle abitazioni, sino all’uso delle sorgenti calde a fini terapeutici».

Riguardo alla composizione del CEMIEGeo, Romo Jones ha spiegato che si tratta di un consorzio composto da 22 organizzazioni, di cui 12 istituzioni accademiche (cinque istituti e centri della UNAM , l’Università Messicana di San Nicolás de Hidalgo, l’Università Tecnica Baja California, l’Università di Guadalajara, l’Istituto Electrical Research affiliato al Ministero dell’Energia, CIDESI, CICESE e altri  centri) e 10 aziende messicane, tutti  interessati allo sviluppo del settore geotermico, reso possibile anche grazie all’ apertura concessa dalla recente riforma della politica energetica del Governo messicano.

Il CEMIEGeo ha già valutato e approvato 30 progetti, che si andranno a realizzare nel corso dei prossimi quattro anni, raggruppati in quattro principali aree d’intervento.

La prima area d’intervento è sulla conoscenza della risorsa e riguarda le attività di misurazione del flusso di calore o di gradiente geotermico per completare le informazioni attualmente possedute.

La seconda area d’intervento riguarda la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie per l’esplorazione geotermica, utilizzando strumenti geologici, geofisici e geochimici.

La terza è volta allo studio dei nuovi sviluppi tecnologici, in particolare i nuovi materiali, i prototipi per la produzione di elettricità e la modellazione di questi prototipi .

La quarta, infine, riguarda l’utilizzo del calore geotermico diretto che potrà, in particolare, essere rivolta alle aree  dove la temperatura del fluido geotermico non è sufficientemente alta per la generazione di energia elettrica.

L’accordo prevede inoltre di lavorare su due progetti paralleli: in primo luogo, la realizzazione di un sistema di laboratori specializzati sull’informazione dell’analisi geotermica, e per il miglioramento delle necessarie infrastrutture, ha spiegato Romo Jones, le istituzioni partecipanti hanno già stabilito di destinare il 25 per cento delle risorse complessive.

L’altro progetto parallelo riguarda la formazione del capitale umano, al quale parteciperanno le più alte competenze scientifiche presenti in Messico, per fornire le adeguate specializzazioni in tutti i settori interessati.

Il Messico ha un potenziale di produzione di energia elettrica da energia geotermica stimato pari a 6 GW, di cui attualmente viene sfruttato circa un ottavo a causa degli alti costi di esplorazione e dell’incertezza giuridica riguardo l’accesso alle risorse, che hanno ostacolato il suo sviluppo; tuttavia è intenzione del governo federale attivare tutto il potenziale geotermico presente con azioni mirate, e la creazione di CEMIEGeo è una di queste.

«L’obiettivo più realistico per lo sviluppo geotermico nell’ambito delle politiche d’incremento al ricorso delle energie rinnovabili in Messico – ha dichiarato il Segretario dell’Energia – è quello di aumentare, nel medio termine, la capacità di generazione elettrica da 890 a più di 2,2 milioni di MW, che è circa il 27% del potenziale totale delle risorse geotermiche del Paese».

Gran parte di questo potenziale è impiegato nella produzione di energia elettrica, ma l’interesse, adesso, è anche nell’incentivare progetti di utilizzo dei campi geotermici a bassa entalpia che possono avere interessanti prospettive in svariate applicazioni.