Nel mentre Firenze avanza verso il gestore unico dell’Ato centro, Alia

Modifica del Piano regionale rifiuti e bonifiche (Prb), al via la fase di partecipazione

Due le novità in gioco, senza che avvengano modifiche su risorse economiche e obiettivi

[20 dicembre 2016]

Da ieri è possibile accedere alla pagina web relativa all’informazione e partecipazione al procedimento di modifica del Piano regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati (Prb), approvato nel novembre 2014 nella versione attualmente in vigore.

«La modifica di Piano – comunicano dalla Regione Toscana – sarà elaborata dando opportuno spazio ai momenti di confronto, concertazione, informazione e partecipazione, secondo quanto previsto dalle normative regionali in materia di programmazione (l.r. 1/2015), in materia di governo del territorio (l.r. 65/2014) ed in materia di Valutazione ambientale strategica (l.r. 10/2010)». In altre parole viene garantita ai cittadini «l’accessibilità agli atti e documenti del piano e la trasparenza delle informazioni», insieme alla possibilità di offrire «contributi partecipativi relativi alla modifica del piano regionale» attraverso un apposito modulo (form) «sarà attivo per 30 giorni dal 19/12/2016».

Perché, oggi, modificare il Prb? Per la Regione l’obiettivo è quello di «razionalizzare la dotazione impiantistica del sistema regionale di trattamento dei rifiuti urbani assicurando al contempo l’autosufficienza regionale». In pratica, le modifiche previste all’impiantistica regionale sono soltanto due: «l’eliminazione dell’impianto di trattamento termico di Selvapiana (comune di Rufina, provincia di Firenze) e del suo ampliamento, previsto ma non realizzato, dalla pianificazione», oltre all’inserimento nel Prb «dell’impianto di trattamento meccanico biologico (Tmb) già realizzato presso la discarica di Legoli (comune di Peccioli, provincia di Pisa)».

Modifiche che non comportano né l’attivazione di risorse economiche aggiuntive da parte della Regione, né modifiche agli obiettivi fissati dal Prb vigente per il 2020. A tal proposito si cita tra i risultati conseguiti al 2014 (ultimo dato disponibile) «l’avanzamento delle procedure di affidamento al gestore unico». Procedure che ieri, per quanto riguarda l’Ato Toscana Centro, hanno segnato un passo in più: il  Consiglio comunale di Firenze ha dato il via libera «alla fusione di Quadrifoglio con Asm, Publiambiente e Cis», come ha ricordato per l’occasione ll’assessore alle Partecipate Lorenzo Perra. Aziende che confluiranno nel gestore unico dei servizi ambientali dell’Ato Toscana Centro, Alia, che risulterà affidataria unica del servizio per un periodo di 20 anni dalla sottoscrizione del contratto.

«Alla prossima assemblea straordinaria di Quadrifoglio – ha detto Perra – voteremo il via libera al percorso di fusione per incorporazione delle tre società in Quadrifoglio, che cambierà nome e crescerà servendo un milione e mezzo di abitanti e diventando un’azienda di 280milioni di fatturato. Sarà uno dei primi cinque operatori nazionali della gestione dei rifiuti e si chiamerà Alia. L’operazione di fusione avviene a seguito dell’aggiudicazione della gara di Ato Toscana Centro alla compagine formata da Quadrifoglio, Asm, Publiambiente e Cis che gestirà il servizio per 20 anni. Passeremo ad un servizio che garantirà livelli di raccolta differenziata oltre il 70% quando sarà completato il sistema di cassonetti interrati e con chiavetta. Anche così, Firenze diventerà una città sempre più verde e moderna».

L. A.