Nasce oggi Alia, la «più grande azienda ambientale della Toscana»

Dai 4 precedenti gestori presenti nell’Ato Toscana Centro a un unico soggetto industriale: una rivoluzione dal motore tutto pubblico

[20 marzo 2017]

Oltre 1.800 lavoratori (e 1.000 automezzi) per raccogliere ogni anno circa 823 mila tonnellate di rifiuti urbani, quelli prodotti dai circa 1,5 milioni di cittadini che abitano in 49 comuni della Toscana centrale: sono i numeri da primato con cui si è presentata oggi a Firenze Alia, la nuova società di igiene ambientale – e quinto player italiano di settore per dimensioni – che per i prossimi 20 anni rappresenterà il gestore unico dei servizi di igiene urbana nell’Ato Toscana Centro.

Non a caso protagonisti dell’evento tenutosi presso l’Istituto degli Innocenti sono stati i rappresentati delle pubbliche istituzioni, dal livello comunale a quello ministeriale, passando dalla Regione. Alia raccoglie in sé l’esperienza ultradecennale dei 4 precedenti gestori – Quadrifoglio di Firenze, ASM di Prato, Publiambiente di Empoli e Cis di Montale –, ma il motore di questa rivoluzione è interamente pubblico. La scommessa per un’unica società dei rifiuti è partita già alcuni anni fa, come conseguenza della volontà delle amministrazioni comunali di razionalizzare il numero dei gestori d’igiene urbana, in favore – ricordano dall’azienda – di un’unica realtà operante nel territorio della Toscana centrale in grado di assicurare ai cittadini i migliori standard di servizio: un unico soggetto industriale, pronto a cogliere nuove prospettive di sviluppo.

«Nasce oggi la più grande azienda ambientale della Toscana – ha dichiarato Brenda Barnini, sindaco di Empoli e presidente Unione dei Comuni Empolese Valdelsa – Finalmente un soggetto di dimensione adeguata a salvaguardare per i prossimi venti anni la gestione dei rifiuti urbani del nostro territorio». Da Firenze, il sindaco Dario Nardella ha aggiunto che «oggi si realizza la più grande operazione mai fatta in Toscana sul fronte rifiuti e la più grande nelle utilities degli ultimi dieci anni. Con Alia, Firenze e Ato Toscana Centro puntano a diventare una delle capitali green d’Europa».

Da par suo, il sindaco Samuele Bertinelli ha spiegato che anche «l’Amministrazione comunale di Pistoia ha fin dall’inizio sostenuto la necessità di procedere all’affidamento del servizio in area vasta attraverso la gara, per poi costruire – come previsto dalla legge regionale – un soggetto unico gestore, frutto della fusione delle aziende esistenti. Un soggetto interamente pubblico, capace di garantire economie di scala e un livello di servizi alto e omogeneo tra territori contermini. Un soggetto che realizzi in tempi rapidi l’obiettivo del 70% di raccolta differenziata su tutto l’area Firenze-Prato-Pistoia». Sulla stessa linea Matteo Biffoni, sindaco di Prato: «La nascita del servizio unico mette insieme realtà produttive importanti ed è un passo fondamentale perché la realizzazione del ciclo integrato dei rifiuti e l’obiettivo del 70% di differenziata richiedono investimenti importanti che soltanto un’azienda di area vasta può sostenere».

Come messo nero su bianco nel Piano regionale rifiuti e bonifiche (Prb), quello della raccolta differenziata è “solo” un’utile mezzo per raggiungere un fine: quello del riciclo effettivo, con l’obiettivo di giungere al 2020 con una percentuale del 60% (a fronte di una raccolta differenziata al 70%) per i rifiuti urbani. È su questo terreno, più di ogni altro, che si misurerà la funzionalità dell’ambizioso progetto Alia.

«In Toscana – ha osservato in proposito il ministro Galletti – sono state raggiunte performance di raccolta differenziata da fare invidia a tre quarti d’Europa ma soprattutto è stato costruito un sistema di filiera efficiente per il riutilizzo (il riciclo, ndr) dei materiali selezionati. È questo lo snodo chiave per passare all’economia circolare, abbandonando per sempre l’economia lineare del ‘900, quella delle risorse che si pensavano inesauribili e delle enormi quantità di scarti prodotti e gettati via, spesso ad inquinare il territorio. E oggi a Firenze la transizione del nostro paese verso un sistema di economia circolare ha fatto un importante passo avanti».

Scopo primario di Alia – sottolineano dalla società – è assicurare in tutto il territorio gestito un servizio di qualità, efficiente ed efficace garantendo, al contempo, una tariffa equa, superando la frammentazione attuale. Una progettualità che (con un fatturato annuo stimato per il 2017 in €225 milioni) ha già riscosso interesse di mercato: attraverso il titolo obbligazionario emesso da Quadrifoglio il 9 marzo scorso, Alia è divenuta un soggetto industriale aperto al mercato, raccogliendo 50 milioni di euro. «Un’azienda pluricomunale interamente pubblica, che intende accedere a strumenti finanziari innovativi – la descrive  Alfredo De Girolamo, presidente Confservizi Cispel Toscana – Ma soprattutto un’azienda che ha vinto una gara e non è quindi in house (come quelle di Roma, Genova, Napoli) né una affidataria diretta come le aziende quotate (Milano, Torino, Bologna). Un modello a cui guarderanno con interesse l’Italia e l’Europa».