Il Natale e la guida alla raccolta differenziata per le feste

Tra il 25 dicembre e l’Epifania i rifiuti aumentano di un terzo. I suggerimenti di Sei Toscana

[23 dicembre 2014]

Le feste natalizie sono tempo di iperconsumi, e anche la produzione di rifiuti urbani aumenta di circa un terzo, quindi a Natale è più che mai importante ricordarsi le singole regole per fare una buona raccolta differenziata così da contribuire all’avviamento al riciclo delle grandi quantità di rifiuti prodotti.

Secondo Servizi ecologici integrati Toscana (Sei Toscana), il nuovo gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani nelle province dell’Ato Toscana Sud (Arezzo, Grosseto e Sina), «essere attenti all’ambiente e alle proprie tasche è possibile, seguendo pochi e semplici accorgimenti pratici: dai pacchetti regalo “fai da te”, fino al riuso dell’albero, passando dal tradizionale pranzo con i parenti, le festività natalizie possono diventare ecosostenibili con un occhio ben attento alla produzione dei rifiuti».

Anche il Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica (Comieco) ricorda che «fra Natale e Capodanno, aumenta notevolmente il consumo di carta e cartone, e non solo per confezionare i doni da riporre sotto l’albero: sono tanti gli imballaggi riciclabili che entrano nelle nostre case e quindi diventa particolarmente importante fare una corretta raccolta differenziata di tutti i rifiuti».

A Sei Toscana sottolineano: «Basti pensare che si raccoglierebbero circa 120.000 tonnellate di carta e cartone se solo ogni italiano differenziasse correttamente una confezione di panettone, una di pandoro, una di torrone, due scatole di pasta, due giornali e due riviste, due sacchetti e la scatola di un giocattolo».

Ma bisogna fare attenzione anche ai rifiuti prodotti per il tradizionale pranzo: «Partendo dagli antipasti, tra cui affettati e formaggi, bisogna tenere a mente che la confezione cartacea va gettata nell’indifferenziato, perché si tratta di carta sporca, così come la carta da forno, utilizzata ad esempio per le lasagne».

Per quanto riguarda i secondi, «è d’obbligo menzionare uno dei simboli del cenone di capodanno: il cotechino o lo zampone. In questo caso, è necessario separare la confezione di cartone dall’involucro che contiene la carne ed avviarle rispettivamente alla raccolta della carta la prima e del multi materiale la seconda».

Un pranzo di Natale non può considerarsi tale senza un panettone o un pandoro, e Sei Toscana evidenzia che «anche in questo caso, occorre separare la confezione in cartone dal cellophane che avvolge il dolce conferirli correttamente nei contenitori appositi della carta e del multimateriale».

Tra i rifiuti più prodotti fra il Natale e l’Epifania c’è il vetro, visto che il Consorzio nazionale per il riciclo del vetro, Coreve, stima che entro il 6 gennaio saranno stappate e consumate circa 96 milioni di bottiglie di champagne, vini e spumante. «Ma quanto risparmieremmo se a Natale riciclassimo tutto questo vetro in maniera corretta? – si chiede Sei Toscana – Un bel po’, per esempio l’energia sufficiente a illuminare, giorno e notte, gli alberi di Natale di oltre 4 milioni di famiglie di italiani». Anche qui viene data qualche informazione utile: «I calici e i bicchieri di cristallo, i cosiddetti servizi buoni delle nonne, spesso riesumati per l’occasione, sono veri e propri nemici del riciclo del vetro e se si rompono, devono essere gettati nell’indifferenziato. Anche piatti, tazzine, coppe, pirofile, statuette del Presepe e tutti gli oggetti di porcellana e ceramica non vanno buttati nei contenitori per il vetro».

Per gli avanzi di cibo, invece,il suggerimento è «di farne il meno possibile e di “riciclare” gli alimenti con ricette tanto creative quanto golose». Per gli scarti vegetali e alimentari non bisogna dimenticare di are una corretta raccolta dell’organico, «affinché i rifiuti possano diventare compost per l’agricoltura».

Finite le feste bisogna pensare all’albero di Natale. «In questo caso – conclude Sei Toscana – è necessario fare una distinzione: se l’albero è ceduo (senza radici), deve essere conferito come rifiuto verde e quindi direttamente al centro di raccolta o con il ritiro a domicilio. Alberi finti (anche se di plastica) vanno invece nell’indifferenziato, se di piccole dimensioni, o trattati come rifiuti ingombranti (centro di raccolta o ritiro a domicilio) se più grandi. Le decorazioni luminose vanno gettate con i RAEE. E Buon Natale green a tutti!».