Nel 2014 nuova tariffa di rete per favorire le pompe di calore

L’Aeeg ha emanato una delibera che introduce la tariffa sperimentale “D1’’ ai clienti domestici

[7 gennaio 2014]

Il DM 28 dicembre 2012 sul Conto termico, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 2013, all’articolo 16 “Misure di accompagnamento” ha stabilito che «al fine di favorire la diffusione degli impianti di climatizzazione e scaldacqua utilizzanti pompe di calore elettriche e al fine di consentire la riduzione delle emissioni inquinanti locali, favorendo al contempo il raggiungimento degli obiettivi di cui al decreto ministeriale del 15 marzo 2012, entro novanta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas definisce tariffe elettriche specifiche per l’utilizzo di tali impianti».

Con alcuni mesi di ritardo rispetto alla scadenza prevista dal decreto sul Conto Termico, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha approvato la delibera (607/2013/R/eel del 19 dicembre 2013) con cui introduce la cosiddetta tariffa ‘’D1’’ che potrà essere applicata, a livello sperimentale e su base volontaria, ai clienti domestici che hanno deciso di riscaldare la propria casa utilizzando esclusivamente pompe di calore.

Nella nota stampa che ha accompagnato la presentazione della Delibera, l’AEEG precisa che a partire dal 2014 arriverà «la nuova tariffa di rete per i consumi ad alta efficienza, non più legata al volume dell’energia elettrica utilizzata e più aderente agli effettivi costi dei servizi di rete: il trasporto, la distribuzione e la gestione del contatore. (…) La nuova tariffa sarà costante, a prescindere dai consumi, e potrà essere applicata alle forniture di energia elettrica sia con contratti di mercato libero sia di maggior tutela per l’abitazione di residenza».

«La novità –continua la nota dell’AEEG- è inserita nel pacchetto di aggiornamento delle tariffe di trasmissione, distribuzione, misura per il 2014 e si inquadra nel percorso delineato dalle normative europee, nazionali e dalla recente deliberazione 204/2013 sull’avvio di una riforma tariffaria per eliminare sussidi incrociati e favorire il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica e di utilizzo di fonti rinnovabili, anche attraverso la progressiva eliminazione degli ostacoli alla diffusione di tecnologie innovative come pompe di calore, piastre di cottura a induzione e veicoli elettrici».

L’Autorità osserva, infatti,  che l’attuale progressività delle tariffe in funzione dei consumi tende a sfavorire l’utilizzo dell’energia elettrica per usi termici; malgrado l’alto livello di efficienza energetica, l’utilizzo di una pompa di calore porta inevitabilmente ad una crescita dei consumi e della bolletta, quindi la nuova tariffa di rete sperimentale introdotta “consentirà di ridurre l’aumento della spesa e di rendere queste tecnologie economicamente più competitive”.

Nell’attuale sistema, per un cliente domestico ‘tipo’, con 2700 kWh/anno di consumi, le tariffe per i servizi di rete rappresentano circa il 35% della bolletta, ma per gli alti consumi, le tariffe di rete possono arrivare fino al 48% della spesa totale.

«Le attuali tariffe per i servizi di rete per le utenze domestiche servite in bassa tensione –ricorda l’AEEG- sono ancora riferite, in larga misura, alla situazione post crisi energetica del 1973, quando in Italia con le tariffe si pagavano anche la vendita dell’energia elettrica, la fornitura del servizio era verticalmente integrata ed erano presenti numerosi sussidi incrociati e stretti limiti di potenza». L’approvazione della deliberazione 204/2013 e l’introduzione della tariffa D1 a livello sperimentale, rappresentano dunque i primi passi concreti verso la riforma tariffaria, anche alla luce dell’evoluzione generale del sistema elettrico, con l’apertura del mercato alla concorrenza e l’esplosione degli oneri generali di sistema, per arrivare a meccanismi meno complessi e più favorevoli alla diffusione di tecnologie ad alta efficienza.

«La nuova tariffa –precisa infine l’Authority- sarà introdotta dopo una consultazione pubblica per definire gli aspetti operativi della fase sperimentale e le modalità di realizzazione di un dettagliato monitoraggio dei consumi per raccogliere elementi utili nei futuri procedimenti di revisione tariffaria».