Assoelettrica aggiorna i principali dati congiunturali del settore elettrico italiano

Nel 2016 italiano in calo consumi elettrici, produzione rinnovabile e emissioni climalteranti

Nel 2016 la produzione da fonti rinnovabili ha segnato -1.626 GWh, proseguendo il trend ribassista

[5 aprile 2017]

Nel 2016 in consumi elettrici nazionali hanno evidenziato una contrazione pari al -2,1% (specularmente a quanto accaduto nel 2015, dove segnarono un +2,1%), mentre la produzione di energia elettrica ha registrato un +1,2% – lo stesso incremento rilevato l’anno precedente.

È quanto sintetizza Assoelettrica aggiornando il documento I principali dati congiunturali del settore elettrico italiano, segnalando al contempo «una lieve riduzione sia del consumo di energia elettrica impiegato per unità di Pil sia del consumo di energia primaria impiegato per unità di Pil, in linea con gli obiettivi di incremento dell’efficienza energetica».

Per quanto riguarda invece le fonti produttive, Assoelettrica evidenzia che «dal confronto per comparti emerge come nel 2016, rispetto al 2015, la produzione da fonti rinnovabili abbia registrato una flessione del 1,5%, per l’ampia riduzione della produzione idroelettrica, e la produzione da fonti fossili abbia registrato un incremento del 2,7%, grazie alla crescita della produzione da gas naturale».

Ulteriori dati in proposito arrivano dal Rapporto attività 2016 pubblicato dal Gestore dei servizi energetici, dove si mostra che «nel 2016 sono stati incentivati circa 66 TWh di energia elettrica da fonti rinnovabili, oltre il 50% dell’elettricità prodotta da FER». È anche grazie ai 700 mila impianti incentivati –sottolineano al proposito da Assoelettrica– se l’Italia ha raggiunto e superato il target europeo al 2020, coprendo il 17,6% dei consumi elettrici finali lordi con le fonti rinnovabili.

Una performance che ha positivamente influenzato anche il quadro emissivo: «Le emissioni climalteranti nel 2016 sono diminuite, sia come emissioni totali sia come emissioni medie, rispetto all’anno precedente». In particolare, quelle derivanti da «produzione termoelettrica sono diminuite di 3,1 milioni di tonnellate rispetto allo scorso anno». Più in generale «le emissioni di CO2 sul consumo e sulla produzione totale sono lievemente diminuite rispettivamente di 4 e 16 gCO2/kWh».