Masi: «I numeri di questo quarto anno sono più che positivi»

Nella Toscana del sud 8.500 ragazzi pronti a studiare il ciclo dei rifiuti a “Ri-Creazione”

Diprima: «Educazione ambientale leva indispensabile per veicolare nuovi stili di vita quotidiana»

[26 novembre 2018]

Quanti rifiuti produciamo ogni giorno? Come fare una corretta raccolta differenziata? In cosa consiste effettivamente il riciclo? A tutte queste domande risponderanno per il quarto anno consecutivo, tramite lezioni in classe, laboratori didattici e visite agli impianti, gli educatori ambientali selezionati da Sei Toscana per ogni territorio di riferimento. Dopo il successo delle prime tre edizioni di “Ri-Creazione”, che in tre anni ha visto la partecipazione di quasi 20.000 studenti, anche questo quarto anno di attività ha registrato uno straordinario riscontro da parte degli istituti scolastici della Toscana del sud.

Saranno infatti quasi 8.500 infatti i ragazzi delle scuole primarie e secondarie che parteciperanno, con circa 500 classi coinvolte. Anche per quest’anno il numero di adesioni registra una crescita costante, segno tangibile della qualità dell’offerta formativa e della crescente attenzione verso le tematiche ambientali proveniente dal territorio. La quarta edizione di “Ri-creazione” vedrà la partecipazione degli istituti scolastici di più di 60 comuni dell’Ato Toscana Sud, coinvolgendo l’intero territorio in cui opera Sei Toscana, dal Valdarno all’Amiata, dalla Valtiberina alla Valdorcia, dalla Valdelsa sino alla costa maremmana e della Val di Cornia. Obiettivi del progetto sono quelli di promuovere la responsabilità civica e l’impegno quotidiano per la tutela dell’ambiente, far crescere la consapevolezza nei ragazzi sui temi legati al ciclo integrato dei rifiuti e promuovere la riduzione dei rifiuti, accrescendo la consapevolezza che questi possano avere una seconda vita se correttamente differenziati.

«Sono fermamente convinto – commenta Leonardo Masi, presidente di Sei Toscana – che le sfide del presente e del futuro prossimo in materia di gestione dei rifiuti e soprattutto di incremento della raccolta differenziata siano prima di tutto di natura culturale. È per questo motivo che Sei Toscana crede molto nell’educazione ambientale rivolta alle giovani generazioni e intende affiancare con ogni sforzo possibile le Amministrazioni in un percorso volto alla crescita e alla formazione dei cittadini di domani. I numeri di questo quarto anno sono più che positivi, con una crescita molto significativa di iscrizioni rispetto al 2017. In questa edizione sono stati introdotti alcuni elementi di novità, intensificando l’attenzione verso le specifiche esigenze dei territori. Ringrazio e auguro un buon lavoro agli alunni, gli insegnanti, i circoli didattici, le amministrazioni comunali e ultime, ma non in ordine di importanza, le società che gestiscono gli impianti. È anche grazie alla loro disponibilità che il progetto può vantare questi numeri».

Uno dei punti di forza del progetto è proprio quello di presentare un’offerta formativa adeguata alle esigenze degli insegnanti e dei territori. Oltre alle lezioni in classe e ai laboratori, alcuni percorsi didattici prevedono visite agli impianti. Le visite sono organizzate su richiesta delle stesse scuole e sono possibili grazie alla disponibilità delle società che gestiscono gli impianti: Aisa Impianti, Crcm, Csai, Ecolat, Futura, Sienambiente e Tb. L’attività di visita agli impianti costituisce uno degli elementi distintivi del progetto e risulta essere molto apprezzata e richiesta tanto che, all’aumento generale delle iscrizioni, corrisponde un aumento anche delle richieste di visita. Oltre agli impianti, gli studenti hanno anche l’opportunità di visitare le altre strutture a sostegno della raccolta presenti sul territorio, come le stazioni ecologiche e i centri di raccolta gestiti da Sei Toscana.

Più in generale anche per questa quarta edizione, l’offerta formativa è molto articolata e prevede sei percorsi diversificati e strutturati in relazione alle varie fasce d’età degli alunni. I percorsi, che quest’anno saranno sviluppati su 2.900 ore complessive di formazione, partono dalla riduzione dei rifiuti, dal loro riutilizzo, dalle corrette modalità di raccolta differenziata per garantire il riciclo e il recupero, sino alla scoperta delle realtà impiantistiche del territorio. Per quest’anno scolastico, in linea con quanto indicato anche a livello europeo, si è avviata una campagna di sensibilizzazione specifica sull’e-waste, introducendo un percorso incentrato proprio sui Raee (elettrodomestici, lampadine, cellulari, ecc..) e sui Rup (ovvero olio alimentare, pile, farmaci).

«Anche le Amministrazioni comunali e l’Ato che le rappresenta sono fermamente convinte dell’assoluta importanza del cambiamento culturale nell’approccio della comunità nei confronti del ciclo integrato del servizio rifiuti – conclude il direttore di Ato Toscana Sud, Paolo Diprima – Solo interiorizzando nelle pratiche quotidiane di ciascun cittadino concetti quali economia circolare, raccolta differenziata, riciclo e recupero si potranno vincere le sfide ambientali che non possiamo più eludere. Per ottenere un drastico ridimensionamento del fabbisogno dello smaltimento dei rifiuti in discarica la comunità, accompagnata dallo sforzo delle Amministrazioni comunali e del Gestore del servizio, è chiamata ad un’incisiva evoluzione dei propri comportamenti. Per questo motivo l’educazione ambientale è una leva indispensabile per veicolare nuovi stili di vita quotidiana».