Nell’eco-padiglione di Pistoia l’economia circolare toscana si mette in mostra

Panchine, biciclette, pentole e vari oggetti di uso quotidiano, tutti realizzati attraverso una filiera del riciclo a km zero

[30 maggio 2017]

Nel giardino di San Giovanni Battista (via della Costituzione) a Pistoia, da ieri i cittadini possono toccare con mano i risultati del loro impegno quotidiano nelle raccolte differenziate dei rifiuti: panchine, biciclette, pentole e vari oggetti di uso quotidiano realizzati dalle aziende di filiera a partire dalla raccolta differenziata fatta dai cittadini della Toscana sono infatti i primi protagonisti dell’eco-padiglione – una struttura realizzata interamente con prodotti riciclati a km zero – che rimarrà visitabile tutti i giorni fino a domenica 11 giugno, nell’orario di apertura del giardino dalle 9.00 alle 19.00.

L’iniziativa organizzata da Alia (e realizzata con la collaborazione di Fondazione Conservatorio San Giovanni Battista, Toscana Ricicla, Revet, Pubblicontrolli srl, Mati Piante 1909, Fondazione Angeli del Bello, Consorzio Cial, Consorzio Comieco, Consorzio Corepla, Consorzio Coreve, Consorzio Ricrea, Lucart), come ha spiegato il presidente del gestore unico per l’Ato Toscana Centro Paolo Regini, rappresenta «un’occasione importante per raccontare ai cittadini che ogni giorno si impegnano nelle raccolte differenziate quale destino attende i materiali raccolti, dando loro la possibilità di toccare con mano i nuovi manufatti provenienti dall’industria del riciclo, che in Toscana rappresenta un modello di efficienza ma anche di economia circolare dal momento che molti materiali come carta, vetro, plastiche eterogenee, tetrapak e organico sono valorizzati e avviati a riciclo all’interno del nostro contesto regionale, attraverso una filiera “a km zero”».

L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito della Settimana europea della sostenibilità ambientale, è assai utile per mostrare alla cittadinanza come la raccolta differenziata sia “solo” un utile mezzo, il cui fine è il riciclo effettivo dei materiali raccolti; materiali che, una volta divenuti ri-prodotti, aspettano solo di tornare ad essere acquistati dai consumatori, in modo da sostenere n’economia davvero circolare. Un verso per il quale cittadini, aziende e istituzioni non possono che avanzare insieme.

«L’impegno di Alia – ha spiegato al proposito Livio Giannotti, amministratore delegato del gestore unico – e delle società satelliti è garantire una filiera impiantistica sempre più orientata al riciclo industriale dei singoli materiali. Che sia compostaggio della frazione organica, che sia digestione anaerobica o termovalorizzazione con recupero energetico, che si tratti di lingotti di metalli riciclati pronti per essere fusi in nuovi componenti  o di granuli di polimeri riciclati pronti per essere stampati, l’obiettivo è non fermarsi alla sola raccolta, garantendo che nulla dei preziosi materiali selezionati, trattati e processati nella Toscana centrale venga disperso o sottoutilizzato».

L. A.