Nell’ultimo anno Cobat ha avviato a riciclo 140mila tonnellate di prodotti tecnologici

[6 giugno 2017]

Oltre 1.200 produttori e importatori di pile e accumulatori, apparecchiature elettriche ed elettroniche, inclusi i moduli fotovoltaici, hanno affidato nell’ultimo anno a Cobat – Consorzio nazionale raccolta e riciclo, attivo da oltre 30 anni –  la responsabilità della gestione del fine vita dei propri prodotti, pari a un immesso al consumo di oltre 150 mila tonnellate.

In particolare, secondo i dati resi oggi noti a Roma dal Consorzio, nel 2016 Cobat si riconferma primo sistema di raccolta e di riciclo di pile e accumulatori in Italia con il 51% dell’immesso al consumo di accumulatori industriali e per veicoli e il 27% in quello delle pile e degli accumulatori portatili; buoni i risultati anche nella gestione dei Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) con più di 17 milioni di kg raccolti, grazie agli oltre 1.300 punti di raccolta in tutta Italia.

«La presentazione del terzo Report di attività – ha detto nei saluti introduttivi dell’evento Giancarlo Morandi, presidente di Cobat – è ormai divenuta un importante appuntamento annuale, dedicato al sistema multifiliera di raccolta e avvio al riciclo dei prodotti esausti che per quantitativi gestiti, per network di aziende iscritte e per copertura capillare del territorio continua ad affermarsi tra i primi in Italia».

In totale sono quasi 140mila le tonnellate di prodotti tecnologici raccolti e avviati al riciclo da Cobat nel 2016, ma per il prossimo futuro si punta a fare di meglio. Grazie ad uno studio commissionato al Cnr sotto il coordinamento del Politecnico di Milano, dal 2018 Cobat sarà in possesso di «un progetto completo per la realizzazione di un impianto pilota nel quale sperimentare tecnologie di ultima generazione per il trattamento e il recupero degli accumulatori al litio»; inoltre, grazie al lavoro in corso con Enel e l’associazione Class Onlus, il Consorzio sta affrontando lo sviluppo di uno studio di fattibilità orientato al riutilizzo degli accumulatori dalle auto elettriche per realizzare nuove batterie a uso stazionario.