Non c’è sostenibilità senza efficienza nell’impiego delle risorse naturali

All’università di Siena tavola rotonda dedicata all’Impiego del Life cycle thinking per il raggiungimento degli obiettivi Onu dello sviluppo sostenibile

[22 giugno 2017]

È in corso a Siena il convegno Resource efficiency & sustainable development goals, che incrocia appunto la necessità di implementare una maggiore efficienza nell’impiego delle risorse naturali per ambire davvero a raggiungere i 17 obiettivi individuati dall’Onu – e sottoscritti dall’Italia – per lo sviluppo sostenibile, all’interno dell’Agenda 2030.

Organizzato dai gruppi di ricerca guidati dal professor Simone Bastianoni, del dipartimento di Scienze fisiche, della terra e dell’ambiente, e dal professor Riccardo Basosi, del dipartimento di Scienze chimiche e farmaceutiche dell’Università di Siena, in collaborazione con la Rete italiana Lca (Life cycle assessment), il convegno raggiungerà l’apice domani con una tavola rotonda conclusiva – aperta a tutti, dalle ore 15 nell’aula Magna del Complesso Didattico di Pian dei Mantellini 44 – dedicata appunto all’Impiego del Life cycle thinking per il raggiungimento degli obiettivi Onu dello sviluppo sostenibile. Un appuntamento più che utile per fare il punto sull’attuale situazione dell’Italia rispetto al raggiungimento dei target previsti dai 17 Sustainable development goals (Sdgs) dell’Onu, gli sviluppi futuri e la possibile implementazione di strumenti di monitoraggio a supporto delle politiche nazionali.

Insieme agli organizzatori Bastianoni e Basosi interverranno relatori d’eccezione: il professor Maurizio Cellura dell’Università di Palermo, presidente dell’associazione Rete italiana Lca, la professoressa Carla Collicelli, advisor scientifico di ASviS (l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) e il professor Angelo Riccaboni (chair di Sdsn Med) moderati dal professor Federico M. Pulselli dell’Università di Siena e da Paolo Masoni dell’Enea – dipartimento Sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali.

Il convegno – come aggiunge uno degli sponsor dell’evento, Sei Toscana – si focalizzerà quindi sul ruolo del Life Cycle Thinking (LCT) come strumento di supporto per la valutazione e il miglioramento delle prestazioni ambientali di prodotti, processi e sistemi in termini di uso efficiente delle risorse, in ottica di consapevolezza, innovazione, ricerca e sviluppo e la definizione di strategie per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile nelle sue varie dimensioni ambientali, economiche e sociali. Il parterre dei relatori del convegno annovera studiosi e professionisti di alto profilo che si alterneranno durante i due giorni di lavori.

Un evento di alto livello dunque, che – come ricordano dall’Ateneo toscano – è in linea con l’impegno che da anni l’Università di Siena dedica ai temi della sostenibilità, anche attraverso il ruolo di coordinamento ricoperto nel network promosso dalle Nazioni unite in materia di sviluppo sostenibile, il Sustainable development solution network (Un Sdsn), di cui proprio l’Ateneo è referente per l’intera area del Mediterraneo.