Nuovi lavori verdi, chi è il project manager del report di sostenibilità?

Al via un percorso formativo per il riconoscimento di uno status professionale valido a livello europeo

[15 dicembre 2017]

Con la direttiva 2014/95/UE (recepita anche dall’Italia esattamente un anno fa) l’Unione europea stabilisce per le grandi imprese imprese l’obbligo devono accompagnare la tradizionale relazione al bilancio con una dichiarazione non finanziaria, nella quale sono riportate le informazioni ambientali e sociali e  l’impatto sui contesti socio-economici: in altre parole, una sintesi del classico bilancio di sostenibilità, che per essere redatto in modo corretto abbisogna di precise competenze – il project manager del report di sostenibilità, una figura professionale che sarà riconosciuta a livello europeo grazie alla metodologia Ecvet (Sistema europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionale).

«Una nuova figura sempre più importante, anche in Italia da quando il nostro paese ha recepito la direttiva europea – spiega Francesco Macrì, presidente della multiutility Estra – Si tratta di formare competenze per la sostenibilità delle aziende, per non considerare le nuove opportunità professionali e occupazionali che si aprono. L’esperienza che abbiamo fatto con i due bilanci di sostenibilità dimostra quanto sia importante far conoscere tutti gli aspetti aziendali».

Nella sua sede di Prato, Estra si è fatta promotrice del progetto di creazione e formazione del project manager del bilancio di sostenibilità, ed ha riunito, attorno a un tavolo gli altri partner: Università di Siena, Euromasc (Norvegia), Bxl Europe (Belgio), la Camera di Commercio Italiana per la Germania e la Camera di Commercio di Badajoz (Spagna), OpenCom (Italia). Il progetto che si svilupperà in tre anni e terminerà ad agosto del 2020, è stato finanziato dal programma Erasmus+, mentre le candidature per partecipare al programma di formazione verranno raccolte a partire da ottobre del 2018.

Sempre di più le collettività pongono alle aziende domande non soltanto sulle sue performance finanziarie ed economiche. Così, nelle parole di chi ha partecipato al meeting a Estra, come Riccardo Barile project manager Bxl Europe, la sostenibilità «diventa importante anche per omogenizzare le pratiche delle imprese europee, favorendo anche da questo versante la costruzione dell’impianto europeo». Se questa è la tendenza, sostiene Francesco Schiapira project assistance Camera Commercio Italiana per la Germania, «c’è bisogno di persone sempre più competenti per certificare lo sforzo di sostenibilità delle aziende».