Nuovo record per la geotermia toscana

I 5.301 GWh prodotti nel 2013 sono il dato più alto della storia geotermica nella nostra Regione

[6 febbraio 2014]

Il 2014 della geotermia si apre con un nuovo record per la Toscana, che continua a scrivere la storia di questa energia rinnovabile. Il 2013 ha fatto registrare una produzione di 5.301 GWh, il dato più alto di sempre. I dati sono stati diffusi oggi da Enel Green Power, e infrangono il record già precedentemente segnato nella nostra regione. Nel 2012, infatti, la produzione geotermica ammontava a 5.235 GWh, andando a coprire 26,5% del fabbisogno elettrico della Toscana, più di ¼ del totale.

Per stabilire la percentuale di copertura sul totale del fabbisogno elettrico toscano occorre attendere i dati ufficiali sui consumi regionali, ricordano da Enel, ma il risultato raggiunto dalla geotermia nel 2013 è storico perché nei 100 anni di attività industriale mai era stato raggiunto un livello così elevato di produzione, segno evidente anche della rinnovabilità della risorsa che non si esaurisce con il passare degli anni ma che, se ben gestita attraverso la reinizione delle acque in uscita e l’innovazione tecnologica, cresce in termini di disponibilità e di resa mantenendo in equilibrio l’ambiente, a conferma che la geotermia è totalmente rinnovabile.

«La geotermia toscana – ha detto Massimo Montemaggi, responsabile geotermia Enel Green Power – si conferma una risorsa fondamentale per la nostra regione, sia in termini elettrici che termici. La nostra attività costituisce un’eccellenza nel mondo per le tecnologie utilizzate, per il rispetto dell’ambiente e per le frontiere di innovazione che apriamo nel settore delle rinnovabili. Aver centrato questo record assoluto di produzione nel 2013, l’anno del centenario dell’entrata in esercizio della prima centrale geotermica, è un ulteriore motivo di soddisfazione per una storia lunga un secolo che non si adagia sulla gloria passata ma si proietta in sfide nuove per un futuro sostenibile». Un nuovo successo, dunque, per quello che – nonostante le varie critiche sorte nel corso degli anni – rimane il più antico complesso geotermico del mondo, e che detiene il know how della geotermia esportandolo in tutto il pianeta.