«Spero che nel nuovo Governo prevalga il principio della continuità amministrativa»

Nuovo vertice in Regione per Piombino, Rossi: «Accordo di programma in tempi brevi»

Occorre avere un «quadro di certezze circa gli impegni reciproci in materia ambientale che possano creare le condizioni per gli investimenti sull'area industriale»

[5 giugno 2018]

Negli uffici di Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze, il presidente della Regione Enrico Rossi ha convocato stamattina una nuova riunione per fare il punto sulle criticità ancora esistenti rispetto alle linee di indirizzo presentate da Jindal south west per il rilancio dell’area industriale di Piombino: oltre a Rossi hanno partecipato il sindaco Massimo Giuliani, il consigliere regionale Gianni Anelmi, le organizzazioni sindacali Film-Fiom-Uilm e i coordinatori delle Rsu dell’azienda.

«Intendiamo arrivare in tempi brevi alla stesura dell’Accordo di programma con le istituzioni – ha spiegato Rossi al termine dell’incontro – per dare e avere un quadro di certezze circa gli impegni reciproci in materia ambientale che possano creare le condizioni per gli investimenti sull’area industriale di Piombino da parte del gruppo indiano che si appresta ad acquistarla».

Ad oggi le  linee di indirizzo presentate da Jindal prevedono la ripartenza dei tre laminatoi sin da subito ed entro il 2020 lo studio e la progettazione di due forni elettrici, parallelamente alla demolizioni degli impianti. La costruzione dei forni e la realizzazione di un ulteriore treno di laminazione sono previsti invece in una seconda fase, a partire dal 2020.

«Le nostre richieste, rispetto alle linee progettuali presentate da Jindal – ha argomentato il sindaco Giuliani – sono quelle di un accorciamento dei tempi delle demolizioni e della realizzazione dei forni elettrici per il rispetto dell’ambiente e per favorire una maggiore occupazione sin da subito». L’altro aspetto che è stato nuovamente posto all’attenzione da parte del sindaco e dei sindacati è quello dell’occupazione: «Per noi – ha aggiunto Giuliani – è fondamentale l’impegno a garantire l’occupazione di tutti i lavoratori. Nel corso della riunione è infatti emersa la questione degli ammortizzatori e la necessità di provvedere a un rifinanziamento dei diversi strumenti che consentono la copertura e il valore economico degli ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori del sito industriale».

E al proposito occorrerà confrontarsi anche con i nuovi interlocutori chiamati ad occuparsi della vertenza Piombino, ovvero il nuovo esecutivo a guida M5S-Lega: Rossi ha infatti precisato che sarà necessario chiudere anche l’accordo con il Ministero del lavoro per avere la riconferma delle misure di protezione sociale e ha detto di essere preoccupato che non ci siano esuberi e che i lavoratori non siano lasciati per strada.

«Spero – ha osservato al proposito il presidente Rossi – che rispetto all’atteggiamento del nuovo Governo prevalga il principio della continuità amministrativa. La Regione Toscana è stata parte attiva e ha svolto un ruolo decisivo per arrivare a questo punto. Adesso è il momento di chiudere l’Accordo di programma. Penso poi che sarebbe il caso di fare anche un accordo tra Stati, tra Italia e India per avere certezze sui reciproci impegni. E, nel caso in cui per qualche motivo l’acquisto non dovesse andare in porto (ma le cose mi sembrano ben impostate e credo usciremo con una soluzione in tempi brevi) sono senz’altro per la nazionalizzazione del sito industriale piombinese, come del resto aveva ipotizzato anche Matteo Salvini in campagna elettorale, proprio a Piombino».