L’Italia rappresentata nel progetto da Enea

Odyssee-mure, un database per migliorare l’efficienza energetica in Europa

Nel nostro Paese un guadagno del 13,4% rispetto al 1990, frena il settore trasporti

[11 settembre 2015]

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Un database sui consumi energetici e indicatori di efficienza energetica e CO2, che la Commissione Ue ha adottato ufficialmente come base statistica per le politiche energetiche. Sono questi i risultati del progetto Odyssee-mure, dedicato ai nuovi strumenti per le politiche e gli interventi di efficienza energetica in Europa, presentati in un convegno a Roma presso la sede dell’Enea assieme al ministero dello Sviluppo economico e all’Istituto di studi per l’integrazione dei sistemi.

Migliorare l’efficienza energetica di almeno il 27% entro il 2030 è l’obiettivo strategico che l’Unione europea si è data. Per raggiungerlo, fondamentale è conoscere le caratteristiche del sistema energetico dei singoli Paesi, valutare le potenzialità di riduzione dei consumi energetici nei diversi settori (civile, trasporti e industria) e delle relative emissioni inquinanti, monitorando gli sviluppi e i trend più significativi. Questi i temi al centro del progetto europeo “Odyssee–mure”, coordinato dall’agenzia francese Ademe (Agence de l’environnement et de la maîtrise de l’énergie) e supportato dal programma Intelligent energy europe, che vede la partecipazione degli enti energetico-ambientali nazionali dei 28 Paesi dell’Unione europea più la Norvegia. L’Italia è rappresentata dall’Enea, fin dall’inizio nel 1993.

«L’efficienza energetica è centrale per l’Italia e con questo progetto, a cui Enea ha dato negli anni un apporto fondamentale – sottolinea Roberto Moneta, responsabile dell’unità tecnica Efficienza energetica dell’Enea – siamo in grado di cogliere e interpretare le tendenze in atto nel nostro Paese e di contribuire alla valutazione delle politiche nazionali di efficienza energetica, mettendo a fuoco gli ambiti su cui è più urgente intervenire per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di risparmio fissati al 2020 e al 2030». Gli indicatori permettono infatti di individuare le possibili azioni da intraprendere per incoraggiare gli investimenti in specifici settori. Nel 2013 l’efficienza energetica per l’intera economia italiana è migliorata del 13,4% rispetto al 1990. Come mostra il grafico a fianco, la performance è penalizzata dal settore trasporti a causa delle caratteristiche del sistema italiano, basato quasi esclusivamente sul trasporto merci su gomma: sono in crescita il numero di viaggi e il consumo energetico mentre è in calo il carico trasportato.

Il convegno “Odysse-mure – Strumento per il monitoraggio delle politiche di efficienza energetica” è stato l’occasione per presentare i risultati ottenuti dal progetto, che ha permesso di sviluppare una metodologia che rende compatibili e confrontabili i dati e le elaborazioni sui consumi energetici dei 29 Paesi europei coinvolti, realizzando così indicatori di efficienza energetica e di CO2 che la Commissione Ue ha adottato ufficialmente come base statistica conoscitiva per le politiche energetiche dell’Unione.