Ossana, la faccia (più) verde del Trentino

Un paese di 844 anime controcorrente rispetto all'idea di turismo di massa, che magari produce grandi numeri ma snatura una comunità e finisce per danneggiare le attività tradizionali

[28 settembre 2018]

Di per sé il territorio del Trentino è attraversato una fitta ragnatela verde fatta di parchi e aree protette, che arrivano a coprire il 33% della Provincia autonoma, ma un Comune più di altri ha meritato quest’anno il premio come “borgo più green d’Italia” conferito dalla rivista di turismo Weekend Premium: Ossana, 844 anime nell’Alta Val di Sole.

Sono sei in particolare le peculiarità che hanno portato la giuria di Weekend Premium a scegliere proprio Ossana tra le centinaia di borghi in gara. Particolare rilevanza è stata data al fatto che Ossana sia l’unico Comune italiano ad aver ricevuto la certificazione di “Cielo più bello d’Italia” nel 2017 da parte dell’associazione Astronomitaly, ma un’importanza fondamentale è stata esercitata anche dalle fonte rinnovabili. «Tre centrali idroelettriche permettono al nostro Comune di generare più energia di quella necessaria al consumo locale – spiega al proposito Luciano Dell’Eva, sindaco di Ossana – In questo modo possiamo vendere alla rete elettrica nazionale la restante energia. E questi introiti vengono reinvestiti nuovamente nell’efficientamento energetico e nello sviluppo locale sostenibile, anche attraverso il finanziamento di progetti per i giovani e le famiglie».

Altro fattore positivo è legato alla raccolta differenziata (al 73%), un patrimonio forestale certificato e gestito in modo responsabile e il fatto che il 50% delle aziende agricole di Ossana sono biologiche; altro elemento considerato dai giurati del premio è l’attività di comunicazione che Ossana sta portando avanti in modo originale per differenziarsi dal resto dell’offerta turistica mainstream. Piccolo borgo di montagna, vicino alle piste ma senza impianti (a una decina di chilometri dalle stazioni di Marilleva Tonale Peio e Madonna di Campiglio), ha deciso di enfatizzare la capacità di creare un’economia turistica attraverso la partecipazione dal basso dei propri abitanti. Questo ha permesso di rinsaldare i legami di comunità. Lo si può notare ad esempio nelle centinaia di presepi che vengono realizzati dai cittadini di Ossana lungo le vie del bordo fino ad arrivare al suggestivo Castello di San Michele, antico mastio che testimonia la ricchezza del territorio nel 1500. Una raccolta talmente numerosa da superare ormai il numero stesso degli abitanti di Ossana. Notizia che ha portato il borgo trentino tra le notizie di molti tg e programmi di approfondimento giornalistico nazionale. «Premi come questo non si vincono da un giorno all’altro – sottolinea Dell’Eva – Questo traguardo deve rendere felici tutti i concittadini di Ossana e spronarci a continuare su questa strada che sta portando vantaggi innegabili al nostro territorio: sia in termini di ritorno economico, sia di qualità della vita».

«Questo risultato ci ripaga del duro lavoro portato avanti negli anni – conferma l’assessore alla Cultura del Comune di Ossana, Laura Marinelli – Scommettere sull’ambiente e sulle attività culturali che il nostro territorio è in grado di offrire può sembrare una scelta scontata ma va invece controcorrente rispetto all’idea di turismo di massa che magari produce grandi numeri ma snatura una comunità e finisce per danneggiare le attività tradizionali. Noi stiamo dimostrando che una strada diversa è possibile. Capace di coniugare crescita sostenibile, turismo di qualità, offerte culturali rispettose delle nostre tradizioni, tutela della natura».